AVEVA INVEITO CONTRO L’EX, SULMONESE PROSCIOLTO DA ACCUSA DI MINACCE

Per il Gip del Tribunale di Sulmona, Marco Billi, il fatto non costituisce reato ed è stato archiviato il procedimento penale avviato a carico del sulmonese Carlo Carrozza. Il sessantasettenne era stato denunciato dalla sua “ex”, una donna di origini venezuelane, per minacce. All’uomo, subito dopo la denuncia della donna, vennero sequestrate le armi regolarmente detenute in casa, nel corso di un’operazione eseguita da agenti del commissariato di Polizia, su ordine della Prefettura dell’Aquila. L’uomo possedeva due pistole, sei fucili e una serie di munizioni. Tutto ha avuto inizio l’estate scorsa quando Carrozza venne accusato di aver minacciato l’amica, rea di avergli rubato le scarpe della figlia in casa. Da qualche tempo Carrozza si frequentava con questa sua amica, un’amicizia che però si è interrotta dopo poco tempo. Incontrando per caso la donna lungo ponte Capograssi, secondo l’accusa, l’uomo l’avrebbe minacciata, incolpandola di essersi impossessata di un paio di scarpe della figlia. L’uomo avrebbe inveito contro la donna, come egli stesso ha ammesso in sede di interrogatorio. A quel punto la donna ha deciso di denunciare l’ex amico, raccontando alla polizia di essere stata minacciata di morte. Da qui il sequestro delle armi, come disposto dalla Prefettura, a scopo preventivo e l’inchiesta penale. L’uomo ha sempre negato di aver minacciato di morte la donna, pur ammettendo di aver usato espressioni offensive nei suoi riguardi. Il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta del Pm e dell’avvocato Alberto Paolini, che ha assistito Carrozza, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale perché l’accusa della minaccia grave è caduta. Ora l’avvocato Paolini notificherà l’ordinanza di archiviazione al Prefetto per chiedere il dissequestro delle armi che l’uomo teneva in casa come cacciatore. In caso di esito negativo il legale ha già annunciato il ricorso al Tar.