MENINGITE, STAZIONARIE LE CONDIZIONI DELLA 17ENNE AQUILANA. AVVIATA LA PROFILASSI ANTIBIOTICA PER COMPAGNI DI CLASSE E PROFESSORI

Con riferimento al caso di meningite recentemente apparso sugli organi di stampa, il Direttore Generale Roberto Testa, nel confermare la notizia afferma che “la mattina di lunedì 21 ottobre 2019 è pervenuta al Dipartimento di Prevenzione la notifica di sospetta meningite meningococcica che ha colpito una ragazza di 17 anni che frequenta il liceo classico “D. Cotugno” di L’Aquila. Come da protocollo ministeriale, il Servizio della ASL si è immediatamente attivato ad effettuare l’indagine epidemiologica per identificare le persone che sono state a contatto stretto con la ragazza. Infatti, scopo di tale indagine è quella identificare tutte le persone che, essendo state a stretto contatto, devono essere sottoposte a profilassi antibiotica”. In questa operazione c’è stata ampia collaborazione della scuola  nella precisa identificazione di studenti e personale scolastico  che sono stati  prontamente sottoposti a profilassi antibiotica.  Stessa cosa è avvenuta per tutte le altre persone che hanno frequentato in modo quotidiano e per un tempo prolungato la ragazza nei 7 giorni precedenti l’esordio della malattia.  “E’ opportuno ribadire che per contatto stretto si intendono i soggetti che frequentano “regolarmente” (quotidianamente) il paziente, i conviventi (coloro che condividono con il paziente la stessa abitazione), i compagni di classe che condividono la stessa stanza, gli operatori sanitari esposti, la persona seduta accanto per almeno 8 ore”, precisa il manager Testa. “Tutte le altre situazioni, come per esempio soggetti che non hanno avuto contatto diretto con il paziente, studenti e professori della stessa scuola con i quali vi siano momenti quotidiani di contatto (laboratori, palestra…), i viaggiatori dello stesso autobus, sono identificati come contatti occasionali e, pertanto, non necessitano di alcuna profilassi”. L’Asl ha inoltre garantito la consueta collaborazione e sinergia istituzionale con il Sindaco, massima autorità sanitaria del territorio, per porre in essere tutte le azioni per la gestione del caso. La studentessa, prontamente trattata presso l’Ospedale San Salvatore, è attualmente ricoverata presso la rianimazione, in sedazione farmacologica ed in terapia antibiotica. Le sue condizioni cliniche permangono stazionarie.