BRUCIA STERPAGLIE NEI CAMPI E PROVOCA UN INCENDIO. AGRICOLTORE DI INTRODACQUA RINVIATO A GIUDIZIO

L’intenzione era quella di bruciare i rami secchi e le sterpaglie  prodotti in campagna. Ma il vento non gli è stato d’aiuto tanto che il fuoco si è propagato anche nei campi confinati fino a far divampare un vero e proprio incendio. Protagonista della vicenda un 61enne di Introdacqua, Vito Di Benedetto che è stato rinviato a giudizio proprio per aver provocato quel rogo. Era il 15 giugno dello scorso anno quando Di Benedetto dopo aver acceso il fuoco si è accorto che non riusciva più a controllarlo e nel timore che l’incendio potesse diventare sempre più esteso ha chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri forestali che dopo aver spento l’incendio insieme ai pompieri hanno scoperto che le fiamme erano partite proprio dal terreno di proprietà del 61enne. L’uomo ha cercato di spiegare ai carabinieri forestali che le fiamme erano spente e di non essersi accorto che grazie al vento la cenere ha ripreso vigore tanto da far partire un altro incendio. Giustificazioni che non sono servite ad evitargli la denuncia. Al termine dell’udienza di ieri, il Gup del Tribunale di Sulmona, Daniele Sodani,  lo ha rinviato a giudizio , fissando la prima udienza dibattimentale per il prossimo 27 febbraio quando Di Benedetto, difeso dall’avvocato Giuseppe Giammarco, dovrà comparire davanti al giudice per il processo vero e proprio.

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