L’EX PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO IN AULA CONSILIARE: TRIBUNALI DA SALVARE, SONO PRESIDIO DI LEGALITA’ (video)

Al presidente emerito del Senato e a lungo magistrato antimafia Pietro Grasso, in visita questa mattina nel Comune di Sulmona, il sindaco Annamaria Casini, lascia una consegna: la difesa del Tribunale del capoluogo peligno, essenziale presidio di legalità. “La revisione della geografia giudiziaria non ha portato i risultati sperati – ha detto subito Grasso – per questo da parte mia sarà opposizione al disegno di sopprimere altri tribunali, non penso si possa continuare su quella strada”. Nè può essere trascurato il fatto che Sulmona è sede di un carcere di massima sicurezza, la cui presenza è connessa a quella del Tribunale e in via di ampliamento, ospitando nel prossimo futuro altri seicento detenuti. E’ stata questa la conclusione dell’incontro svoltosi nell’aula consiliare di palazzo S.Francesco, propiziato dal Premio Sulmona, che nel pomeriggio vedrà lo stesso ex presidente del Senato insignito del riconoscimento per la Cultura. Grasso ha parlato in breve della sua esperienza di giudice nel maxiprocesso alla mafia, accanto a Falcone e Borsellino, ricordando anche momenti particolari di quegli anni, segnati da successi ma anche da tante tensioni. “La mafia si combatte praticando la legalità e quindi ognuno di noi deve fare la sua parte” ha sottolineato Grasso, auspicando una “rivoluzione etica” della società italiana e ribadendo che la mafia è favorita dai vuoti lasciati dallo Stato, quando non compie la sua funzione fino in fondo. “Certi fenomeni non si sconfiggono con la sola repressione – ha continuato Grasso – infatti la criminalità mafiosa si combatte anche facendo funzionare in pieno lo Stato e l’amministrazione degli enti locali”. Subito dopo, lasciato il Comune, Grasso ha incontrato gli studenti del Liceo Classico. L’ex presidente del Senato ai giovani ha lanciato il messaggio di essere sempre pronti a compiere fino in fondo il proprio dovere, sottraendosi così ad ogni forma di illegalità e di violazione delle leggi. Ai giovani ha raccontato l’esperienza avuta con loro coetanei, provenienti da famiglie di mafia, alcuni dei quali hanno vinto una grande sfida, quella di cambiare vita, rifiutando di entrare nell’organizzazione criminale. “I principi di eguaglianza, giustizia, legalità e libertà sono capisaldi contro infiltrazioni mafiose” ha concluso Grasso. 



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