L’ECONOMO IN CARCERE SOSPESO DAL SERVIZIO, ATTESO L’INTERROGATORIO DAVANTI AL GIP

E’ stato sospeso dal servizio, per tutto il tempo della detenzione, l’economo del Comune di Sulmona, Armando Di Pietro, in carcere da mercoledì scorso. il segretario generale del Comune Nunzia Buccilli, anche nelle vesti di responsabile dell’Ufficio provvedimenti disciplinari ha proceduto alla sospensione del dipendente dal servizio, sulla base dell’articolo 61 del contratto nazionale di lavoro che disciplina lo status dei dipendenti pubblici. La notizia dell’arresto dell’economo, per una vicenda di droga, ha suscitato scalpore e incredulità nell’ambiente del Comune e in città. Molto amareggiata, per questi fatti, si è detta il sindaco Annamaria Casini, profondamente colpita dalla vicenda che ha portato all’arresto di un impiegato, da tutti stimato e ritenuto un dipendente dalla condotta irreprensibile. Intanto è atteso per la mattinata di oggi l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Armando Di Pietro e Adriano Esposito, il romano che ha trasportato dalla Capitale l’ingente quantitativo di stupefacente, del valore di circa mezzo milione di euro, a bordo di una Fiat 500, compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari, Daniele Sodani. L’interrogatorio avverrà nel penitenziario sulmonese.  L’economo, secondo quanto si è appreso, avrebbe fatto prime ammissioni,  sostenendo di essere stato costretto ad essere il terminal della consegna ma di non aver mai spacciato stupefacenti, né di averne consumati. Avrebbe fatto solo un “favore”, obbligato per sottrarsi a ritorsioni da parte di chi era l’effettivo destinatario del carico di droga. Inoltre emerge un altro particolare, da chiarire. Nel momento della consegna nell’appartamento dell’economo comunale sarebbe stato presente un suo collega di lavoro e la Guardia di Finanza sta valutando la posizione di quest’uomo. Anche se lo stesso ha escluso fin dal primo momento qualsiasi coinvolgimento nella vicenda, spiegando di essersi trovato in quel momento nell’abitazione di Di Pietro per tutt’altri motivi. Una spiegazione al vaglio degli uomini del capitano Arianna Siracusa impegnati per l’intera mattinata ad ascoltare altre persone informate dei fatti ritenute utili per venire a capo di una vicenda in cui sarebbero coinvolti molti sulmonesi, soprattutto professionisti insospettabili finiti nell’elenco dei possibili destinatari di parte di quel “pesante” quantitativo di droga sequestrato dalle Fiamme gialle.