IN REGIONE DIVORZIO UDC-FORZA ITALIA, PD: MARSILIO OSTAGGIO DI SALVINI E MELONI

Il gruppo consiliare dell’Udc divorzia da Forza Italia. La decisione è stata presa dal consigliere Marianna Scoccia che nei giorni scorsi ha chiesto all’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale di sancire la cessazione della federazione con il gruppo consiliare di Forza Italia. Così dopo il recente annuncio dell’appoggio solo esterno alla giunta Marsilio, dal partito scudocrociato arriva un nuovo segnale di presa di distanze dalla maggioranza che guida la Regione. E non mancano le reazioni immediate del gruppo consiliare Pd. “Una decisione che dimostra ancora una volta che questo governo regionale è diviso e perde pezzi della maggioranza. Prima la spaccatura all’interno dell’azionista di maggioranza, leggasi Lega Nord e caso Fioretti, adesso l’ufficialità della rottura con l’Udc che era stato un utile alleato delle elezioni regionali” commentano i consiglieri del Pd, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli. “Da giunta lenta e inoperosa quello che si profila è un governo regionale ostaggio dei veti incrociati degli azionisti di maggioranza e minoranza – continuano gli esponenti del Pd – Dopo solo 180 giorni di governo di destra l’Abruzzo si scopre isolato rispetto al governo nazionale, debole come interlocuzione per via di un presidente di Regione che non dialoga con Roma e i territori, ostaggio di Salvini e Meloni che dettano l’agenda in Abruzzo, abbandonato da una forza leale che aveva contribuito alla vittoria del centro-destra regionale”.



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