PROGETTO “SCIAMO…ABRUZZO”, IL CONSORZIO ALTO SANGRO NON ADERISCE

Il Consorzio Skipass Alto Sangro ha deciso di non aderire per la stagione invernale 2019-2020 al progetto “SciAmo…Abruzzo”, promosso dal Comitato regionale Federazione italiana sport invernali in collaborazione con l’Ufficio Coordinamento di Educazione motoria, fisica e sportiva (Usr) Abruzzo. A renderlo noto è stato il presidente del Consorzio Skipass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna, precisando però che nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2020, gli istituti scolastici che decideranno di scegliere le piste del nostro comprensorio per i loro progetti didattico-sportivi in montagna potranno comunque contare su prezzi convenzionati anche più bassi rispetto a quelli proposti da questo progetto. “Voglio subito precisare che si tratta di una decisione che non ferma assolutamente la nostra politica tesa ad incentivare i giovanissimi alla pratica dello sci – ha spiegato il presidente Margadonna – Anche per la prossima stagione, così come avviene ormai da anni, sono state confermate tutte le super promozioni che riguardano i giovani abruzzesi che avranno così la possibilità di acquistare lo skipass stagionale ad un prezzo assolutamente vantaggioso. Inoltre, tutte le scuole che vorranno progettare la settimana bianca sulle nostre piste potranno contare su offerte “all inclusive” altamente competitive, definite di concerto con le scuole di sci e i noleggi”. Margadonna ha spiegato che “la decisione di non aderire al progetto è legata esclusivamente alla rigidità mostrata dal delegato del Ministero dell’Istruzione al tavolo negoziale nell’ambito della definizione del progetto. Raccogliendo le istanze delle scuole di sci del nostro territorio e delle società che gestiscono i noleggi, abbiamo avanzato una proposta modulata per favorire l’affluenza degli studenti lungo tutto il periodo invernale. Un’azione – ha proseguito Margadonna – che tiene conto solo parzialmente dell’aspetto economico che comunque sarebbe stato più vantaggioso per le famiglie. Ci sarebbe stata infatti la possibilità per le scuole di sci e le attività di servizio di lavorare in maniera più proficua garantendo un livello di assistenza più alto. E’ evidente che ci siamo scontrati, e non solo noi visti i risultati, con una rigidità che non tiene conto degli aspetti evidenziati da tutte le componenti del sistema neve dell’Alto Sangro e dagli stessi dirigenti scolastici che spesso ci hanno sollecitato la definizione di alternative progettuali. Il risultato è che l’Abruzzo perde un’occasione importante per progettare insieme alla scuola una politica di avvicinamento dei giovani alla montagna. E dispiace – ha concluso Margadonna – che a mostrare disinteresse per il dialogo costruttivo, sia proprio chi dovrebbe governare il sistema educativo dei nostri giovani”.



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