UM MIGLIAIO DI STUDENTI IN PIAZZA NELLA GIORNATA DEL CLIMA

Sono stati un migliaio gli studenti che questa mattina hanno aderito al terzo Global Strike for Future, lo sciopero mondiale contro i cambiamenti climatici nato poco più di un anno fa dalla protesta pacifica della giovane attivista svedese Greta Thunberg. Giovani studenti, docenti, genitori ed attivisti provenienti da tutta la vallata, hanno invaso, questa mattina, con striscioni e slogan quali “Noi vogliamo un futuro”, “Su le mani per il pianeta” o ancora “Non esiste un pianeta b”, le strade di Sulmona con un corteo di protesta. Quest’ultimo ha preso il via intorno alle 9:30 da Viale Palmiro Togliatti fino a raggiungere la centrale Piazza XX Settembre nella quale gli studenti hanno espresso le proprie idee attraverso alcuni interventi. Una manifestazione che non si pone assolutamente in antitesi con il mondo della scuola, anzi tutti gli studenti italiani hanno potuto contare sull’appoggio del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti e di diverse associazioni sindacali. Lascia quindi ben sperare questa massiccia partecipazione di giovani che sono scesi in piazza per difendere il proprio FU.TU.RO.. Ed è proprio la parola futuro che, se vista come acronimo, racchiude in sé le principali rivendicazioni di queste proteste studentesche. FU. per ‘Fuori da Fossile’, infatti ciò che si chiede all’Italia è che smetta di utilizzare fonti energetiche fossili entro il 2030 per passare a modelli energetici rinnovabili. TU. come ‘Tutti compresi, nessuno escluso’ perché la lotta che portano avanti questi giovani deve essere intergenerazionale e non deve lasciare nessun paese indietro. RO. sta per ‘Rompiamo il silenzio. Diamo voce alla scienza’, perché gli scienziati sono anni che dicono quali sono i problemi e quali gli strumenti per risolverli e, a parere gli studenti, adesso è arrivato il momento di invertire la rotta. “Secondo un rapporto sul clima dell’IPCC, Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, – spiega Valerio Tritapepe, giovane studente componente di ‘Friday for Future Valle Peligna’ – abbiamo solo 11 anni per intervenire drasticamente con politiche ambientaliste altrimenti cambierà tutto quanto, e non questo non possiamo accettarlo”. Friday for Future Valle Peligna vuole dare il proprio contributo contro le devastazioni ambientali, un progetto ambizioso, che deve necessariamente partire dal lavoro sul territorio. Lo slogan infatti è “pensare globalmente per agire localmente”, questo è il motivo per cui i giovani manifestanti si sono ritrovati anche nelle posizioni di coloro che già da tempo stanno lottando affinché non si continui ad investire sulle fonti fossili, che distruggono il territorio, mentre nel resto del mondo vengono attuate politiche di azzeramento di CO2. “La partecipazione è stata massiva, un po’ ce lo aspettavamo, – continua Tritapepe – ma vedere effettivamente questa piazza così piena di giovani e meno giovani a manifestare per la tutela dell’ambiente mi ha emozionato. Non si può nascondere: il problema del territorio è senza dubbio quello della realizzazione del metanodotto SNAM, un’infrastruttura impattante, inquinante, inutile, anacronistica e potrei andare avanti per molto nella sua descrizione con aggettivi negativi. Il nostro obiettivo è quello di non arrenderci e di continuare a manifestare affinché quest’opera non venga realizzata”. Una piazza gremita che, come sottolineato in uno degli interventi degli studenti, “dimostra che Sulmona è dalla parte dell’ambiente”.

Lorenzo Marsicola