CARO-PEDAGGI A24/A25, SINDACI CHIEDONO INCONTRO AL MINISTRO DE MICHELI

Centoquattro sindaci di Lazio e Abruzzo scrivono al neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, chiedendo un incontro urgente per risolvere la questione del caro-pedaggi sulle autostrade abruzzesi, gestite dalla società Strada dei Parchi. Infatti il prossimo 30 novembre scade il termine fissato dal Ministero delle Infrastrutture per la sospensione degli aumenti tariffari. L’ultimo blocco dell’aumento delle tariffe risale ad agosto scorso, ma i sindaci reclamano un intervento che risolva finalmente la vertenza in atto da mesi. Ma per ottenere questo obiettivo è indispensabile l’approvazione del Piano economico finanziario che, oltre al controllo dei pedaggi, prevede il piano di messa in sicurezza sismica sull’attuale tracciato per un investimento complessivo di circa 3,1 miliardi di euro, di cui 2 a carico dello Stato, e la restante parte della concessionaria. Il caro pedaggi sarebbe per i sindaci “un salasso oramai insostenibile per le tasche dei cittadini ed incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone più interne e periferiche di questa parte dell’Italia centrale già duramente colpita dai tragici eventi sismici e comunque, da sempre, in lotta contro lo spopolamento dei centri abitati, l’impoverimento dei redditi delle famiglie e l’arretramento della competitività delle imprese, tanti sindaci ed amministratori di Lazio e Abruzzo, divenuti sempre più numerosi, si sono uniti, promuovendo iniziative, protestando per esprimere tutto il disagio che gli aumenti riversano sulle migliaia di cittadini che essi rappresentano e alle quali vogliono”. Nella lettera al ministro De Micheli i sindaci ricordano tutte le tappe che dal 3 gennaio 2018 li hanno impegnati nella “battaglia” contro il caro pedaggi e per la sicurezza della Strada dei Parchi A24-A25. Oltre all’approvazione del piano economico finanziario i sindaci propongono la creazione di un tavolo che si faccia “promotore di una legge che modifichi gli attuali criteri concessori e che riconosca alla A24-A25, criteri di composizione delle tariffe a carico della fiscalità generale e non degli utenti, calmierando di fatto i pedaggi e che garantisca l’applicazione della legge 158 sui piccoli Comuni che, attualmente, appare letteralmente “beffata”.