GIORNALI GRATIS SU WHATSAPP, IN DIECIMILA RISCHIANO PESANTE MULTA

In 10 mila rischiano una multa da 24mila euro per essersi scaricati gratis su Whatsapp e su Telegram i quotidiani che ogni mattina vengono venduti in edicola. Per il momento sono tre le persone denunciate nell’inchiesta nata in Sardegna contro la pirateria dei giornali, attività fraudolenta che rischia di mettere in ginocchio parecchie aziende editoriali . La polizia postale ha infatti chiuso la prima delle indagini sugli amministratori di chat, dove ogni giorno vengono inviate le copie di tutti i quotidiani e delle riviste italiane. A riferire dell’inchiesta cagliaritana, innescata da una denuncia dell’editore dell’Unione Sarda, è la Repubblica. Come funziona la frode? In pratica, basta iscriversi a queste chat, rinunciando ai propri dati e alla sicurezza, per poter leggere giornali e riviste con pochi euro al mese o persino gratuitamente. La polizia postale ha dunque denunciato alla procura di Cagliari un 45enne che vive in Sardegna, un suo coetaneo torinese e un uomo di 55 anni che vive in provincia di Milano. I tre, nel corso di una perquisizione, sono stati scoperti mentre scaricavano i giornali e li inviavano nelle chat illegali. Dove era possibile leggerli con un abbonamento mensile da pochi euro. Il caso sardo è stato seguito passo per passo dalla federazione degli editori (Fieg), che da più di un anno ha organizzato una task force per individuare i canali in cui è possibile accedere per i download illegali. A oggi esistono almeno 8 chat, dove oltre 500 mila persone possono scaricare gratis i giornali. L’auspicio è che l’inchiesta partita da Cagliari possa finalmente porre un argine al dilagare della pirateria, giacché acuire la crisi la libera stampa, quindi della democrazia, ci condurrebbe in un mondo certamente molto diverso da come lo abbiamo conosciuto finora.

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