LA CIVITA (PANATHLON): INFRASTRUTTURE SPORTIVE SICURE PER FAVORIRE AGONISMO

Anche nello sport…non si vive di solo pane. Occorrono buone infrastrutture. Questo è il senso della denuncia sullo stato delle infrastrutture sportive venuta oggi pomeriggio dal presidente del Panathlon club sulmonese, Luigi La Civita, cogliendo l’occasione del convegno su alimentazione e sport, nell’auditorium dell’Annunziata. La pratica dello sport non può prescindere da una giusta alimentazione ma non può nemmeno essere efficace se non si dispone di infrastrutture sicure e funzionanti al meglio. Cogliendo un po’ tutti di sorpresa, considerato il tema del convegno, il presidente del Panathlon ha snocciolato dati significativi. In Abruzzo esistono infatti 1500 infrastrutture sportive, come campi da gioco, palestre, piscine. “Ma il 40% di queste infrastrutture sportive sono datate, risalendo ormai ad una quarantina di anni fa e se non viene fatta manutenzione queste infrastrutture non sono sicure” ha sottolineato La Civita. Gran parte delle infrastrutture, circa l’80%, sono gestite dai Comuni, mentre la parte restante da privati. Il presidente del Panathlon ha quindi messo in luce la necessità che accanto ad un’alimentazione accurata e attenta per chi si dedica allo sport esistano anche infrastrutture in piena efficienza, per rendere praticabile e sicura l’attività sportiva. Con La Civita al convegno sono intervenuti Giovanni Maria D’Amario, delegato Accademia Italiana della Cucina, Graziella Soldato, direttore Centro studi A.I.C. Abruzzo, Mauro Grimaldi, consigliere delegato Federcalcio, Leda Gagliuto, medico dell’Università Cattolica di Roma, Antonio Pacella, medico specialista nelle scienze dell’alimentazione, Cinzia D’Altorio, dirigente dell’Istituto Alberghiero di Roccaraso, Demetrio Moretti, giornalista e delegato A.I.C. L’Aquila.

 



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