BAMBINI NON VACCINATI, PRIMATO ALLA LOMBARDIA MA IN ABRUZZO DATI ANCORA INCOMPLETI

E’ la Lombardia, che pure vanta alti tassi di copertura, la regione con il maggior numero di bimbi sotto i 6 anni che rischiano di non poter accedere a scuola materna o al nido perché non vaccinati: circa 17.000. In Veneto i bimbi non vaccinati sotto i 6 anni che non potranno andare all’asilo sono 7.000. In Friuli Venezia Giulia i non vaccinati sono circa 3.000. E’ quanto emerge dai dati raccolti dall’ANSA interpellando i referenti delle regioni. Per arginare il progressivo calo delle vaccinazioni la legge Lorenzin, emanata nel 2017, ha reso obbligatori per bimbi e ragazzi sotto i 16 anni dieci vaccini (anti-polio, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella). La legge, oltre a sanzioni per i genitori che non fanno vaccinare i figli, prevede anche il divieto di accesso al nido e alla materna per chi non è in regola. Cosa che riguarda ancora molti alunni. Dall’indagine nelle regioni emerge che in Lombardia per l’esavalente sarebbero 15.475 i non vaccinati sotto i 6 anni e per la trivalente invece le mancate somministrazioni sono 17.237 (spesso chi non fa la prima non fa neanche la seconda). In Veneto a inizio settembre, sono 3.113 i bambini in età da asilo nido e altri 3.670, tra i 3 e i 6 anni, pronti per la materna, per un totale di 6.783, a cui saranno impediti gli accessi ai servizi. In Piemonte superano il 95% i nuovi nati immunizzati con il vaccino esavalente ed è in calo, rispetto al giugno 2018 quando erano circa 8.000, il numero dei bambini tra gli 0 e i 6 anni non in regola con i vaccini. Sono circa 3 mila i bambini non vaccinati in Friuli Venezia Giulia che, se non regolarizzeranno la loro posizione, rischieranno di non aver accesso all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia. In Sicilia il 96% circa ha effettuato i vaccini mentre 1.865 sono inadempienti. In Abruzzo, dove è attiva da un anno l’anagrafe vaccinale, non sono ancora disponibili i dati completi in merito alla copertura vaccinale degli studenti fino a 16 anni. A renderlo noto è il Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo, che ha avviato una ricognizione degli inadempienti vaccinali presso le quattro Asl. L’anagrafe vaccinale consente ai genitori di presentare l’autocertificazione per iscrivere i figli a scuola: tale documentazione non esonera dall’obbligo di vaccinare i propri bambini anche perché le scuole sono in grado di incrociare i dati in loro possesso con quelli del data base della Regione e chi certifica il falso rischia una multa e anche una denuncia penale. In Abruzzo la copertura vaccinale negli anni precedenti si attesta intorno al 98%.



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