TALLONE D’ACHILLE, I SULMONESI INDAGATI RESPINGONO OGNI ACCUSA

Hanno respinto ogni accusa i sulmonesi finiti nell’inchiesta “Tallone d’Achille” avviata dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza di Chieti, tra il capoluogo teatino e Pescara, affiancate dalla squadra anticrimine del Commissariato di Sulmona. Giovanni Gigante, agli arresti domiciliari, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre gli altri tre indagati raggiunti dal provvedimento di obbligo di dimora, Fabrizio Gigante, Ersilio De Chellis e Annalisa De Chellis hanno risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Giuseppe Ferruccio, difendendosi punto per punto dal capo d’imputazione ed in particolare dichiarandosi estranei all’accusa di spaccio. E’ stato questo l’esito degli interrogatori in rogatoria, svolti cioè davanti ad una diversa autorità giudiziaria, tenutisi questa mattina al Palazzo di Giustizia. legali degli indagati, Guido Colaiacovo, Giuseppe De Chellis e Stefano Michelangelo, hanno chiesto la revoca della misura cautelare o la sostituzione con una misura meno afflittiva. L’esito degli interrogatori dovrà ora essere notificato alla Procura della Repubblica di Chieti per il rilascio del relativo parere prima dell’ordinanza che sarà emessa dal Gip del Tribunale di Chieti.



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