PROCESSO PER AUTO A FUOCO, AD OTTOBRE ATTESA SENTENZA PER DUE SULMONESI

E’ attesa per il prossimo 3 ottobre la sentenza nel processo che vede imputati di incendio doloso ai danni di tre auto i sulmonesi Armando Ciampitti e Maurizio Restaino. I fatti risalgono alla notte del 12 agosto 2012, quando andarono a fuoco tre auto parcheggiate in via Avezzano a Sulmona. Secondo l’accusa Ciampitti sarebbe stato il mandante del raid e Restaino avrebbe appiccato il fuoco alle auto. Nell’udienza di ieri mattina il giudice monocratico, Marco Billi, ha nominato il medico Mario Di Napoli per eseguire la perizia psichiatrica su Ciampitti, presunto mandante, per accertare se fosse o meno capace di intendere e volere al momento del fatto. Esame chiesto dalla difesa. Le indagini su quel caso vennero condotte dalla squadra anticrimine del commissariato di Polizia, coordinata dall’ispettore superiore Daniele L’Erario. Attraverso indizi e testimonianze la squadra anticrimine arrivò a denunciare i due presunti responsabili all’autorità giudiziaria. Ad individuare l’identità dell’esecutore materiale del gesto incendiario sarebbero stati alcuni residenti nella zona di via Avezzano, sentiti più volte dagli inquirenti. Fra i tre veicoli incendiati inoltre c’era anche l’auto dell’ex di uno dei due imputati, ritenuto il mandante dell’operazione.



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