ARRIVANO I NUOVI DIRETTORI GENERALI ASL, CON BUSTA PAGA PIU’ PESANTE

Nuovi direttori generali Asl e compensi più sostanziosi, mentre alla sanità e quindi ai cittadini in stato di bisogno si impongono tagli, sacrifici, riduzioni. E per ora tutti tacciono: partiti di opposizione, sindacati, associazioni, tribunali del malato.Dopo mesi di veti, polemiche e tensioni nella seduta della giunta di ieri all’Aquila il presidente Marco Marsilio, ha annunciato la decisione che andrà poi ratificata nella giunta di mercoledì prossimo, convocata in seduta straordinaria. L’Asl dell’Aquila-Sulmona-Avezzano sarà guidata da Roberto Testa, in un primo momento fermato dai veti della Lega. Mentre l’Asl di Chieti sarà affidata a Thomas Schael, ex direttore generale dell’Asl di Bolzano. Intanto su proposta del presidente Marsilio la giunta ha approvato la delibera che adegua i compensi dei direttori generali delle Asl abruzzesi, fermi da tempo. La Regione, adeguando il compenso a 149 mila euro lordi all’anno. “Pur continuando ad essere una delle più ‘sobrie’ (solo la Calabria ha un’indennità leggermente inferiore, tutte le altre sono pari o superiori a tale importo), può da oggi collocarsi in una condizione di attrattività e di competitività almeno pari alle altre Regioni” sembra quasi scusarsi la giunta regionale. “L’attuale livello retributivo, inferiore di circa 40 mila euro alla media nazionale, rendeva la sanità abruzzese difficilmente ‘appetibile’ per i manager, e non adeguare tale importo stava producendo come risultati la mortificazione e il declassamento della nostra Regione”, conclude il comunicato del governo regionale.



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