SULMONESE MINACCIA DI MORTE LA SUA EX E LA POLIZIA LO “DISARMA”

Avrebbe minacciato la sua ex, una donna di origine venezuelana, gridandole sul ponte Capograssi: “Ti uccido”. E’ per questo che la Polizia ha perquisito l’abitazione di un sulmonese sequestrandogli dodici fucili, due pistole e duecento proiettili regolarmente detenuti, perché l’uomo aveva regolare licenza di porto d’armi, in quanto cacciatore. Ma considerata la minaccia di morte che avrebbe rivolto alla sua ex la Polizia ha deciso di “disarmare” l’uomo, a scopo precauzionale, con un sequestro amministrativo. L’avvocato Alberto Paolini, che assiste il 66enne sulmonese, smentisce l’accaduto affermando che si sia trattato solo di un pesante scambio di offese. “Non ci sono state minacce di morte ma solo offese, anche se pesanti – afferma l’avvocato – l’uomo voleva indietro gli scarponi da montagna della figlia che lei gli aveva portato via quando ha cessato la convivenza e lo stesso testimone che era accanto a lui in auto ha confermato questa versione dei fatti”.  L’avvocato Paolini ha già presentato ricorso al Prefetto chiedendo la revoca del provvedimento di sequestro delle armi. “Se l’istanza non sarà accolta – precisa l’avvocato – ricorreremo al Tar competente per dirimere la questione”. Insieme al sequestro delle armi il Prefetto ha anche avviato l’iter per la revoca del porto d’armi. Anche per questo provvedimento il legale del sessantaseienne ha presentato ricorso.



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