27 AGOSTO, 76 ANNI FA L’ECCIDIO ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI SULMONA

Quella del 27 agosto 1943 fu una delle giornate più tragiche e buie per la storia della città di Sulmona. Quel giorno venne scritta per Sulmona una drammatica pagina della sua storia. Infatti 76 anni fa il capoluogo peligno soccombeva per la prima volta, durante il secondo conflitto mondiale, alle bombe angloamericane, a pochi giorni dall’armistizio che venne proclamato l’otto settembre, dopo la firma tra le nazioni in conflitto del 3 settembre. La stazione ferroviaria e le immediate vicinanze furono distrutte dalle bombe sganciate dagli aerei degli Alleati: una strage che costò 104 vittime. La stazione ferroviaria era ritenuta un obiettivo importante, in quanto nodo nevralgico per i collegamenti. Una tragedia che diede inizio a una sequenza di numerosi bombardamenti che si susseguirono fino al maggio del 1944, seminando terrore, morte e distruzione, sconvolgendo Sulmona e il suo comprensorio. In ricordo di quel terribile eccidio venne eretta la chiesa della Madonna Pellegrina e in anni più recenti venne inaugurato un monumento in memoria delle vittime civili della guerra, nel piazzale antistante la stazione. Ma quest’anno il Comune non ha organizzato nessuna cerimonia, nemmeno una santa messa, come avvenne l’anno scorso, per ricordare l’eccidio. Infatti stando in ferie il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio, l’iniziativa sarebbe spettata al suo vice, Fabio Ranalli. Ma probabilmente una dimenticanza del vice presidente è stata all’origine dell’assenza di qualsiasi momento commemorativo.



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