E’ STATO DOLOSO L’INCENDIO ALL’AUTO DEL GIORNALISTA CLAUDIO LATTANZIO

L’incendio che ha distrutto l’auto del giornalista Claudio Lattanzio nella notte tra il 14 e 15 agosto scorsi è stato doloso. Ad accertarlo è stata la perizia compiuta dai carabinieri dopo l’ultimo sopralluogo nel piazzale interno del condominio di via Valle, dove è stato appiccato il fuoco all’auto. Il liquido infiammabile è stato versato sul lato sinistro anteriore dell’auto, (vedi foto) sulla gomma alla quale poi è stato dato fuoco. Le fiamme divampate in pochi istanti si sono subito propagate all’abitacolo dell’auto a cominciare dal cruscotto, per poi estendersi nella parte anteriore del mezzo. Intanto la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo sul gravissimo atto di violenza e le indagini sono mirate in questo momento soprattutto su persone coinvolte in inchieste curate dal giornalista, come quelle sull’assenteismo in Comune,  il caso “piccolo Colosseo” ed ultima in ordine di tempo la vicenda del ritrovamento di cani seppelliti nel terreno del canile municipale. Il primo passo da parte dei carabinieri è stato quello di verificare i tabulati telefonici di alcune persone sospettate e se i loro telefoni al momento dell’incendio fossero stati intercettati nella zona di via Valle.

L’auto incendiata caricata sul carro attrezzi mostra la parte sinistra della carrozzeria di evidente colore diverso rispetto alla destra, ponendo in rilievo il lato dato alle fiamme. 

L’evidente differenza tra parte sinistra, dove è stato appiccato il fuoco e parte destra della carrozzeria dell’auto incendiata.