ARTISTA ROMANO RESTITUISCE “VIRTUALMENTE” IL TRITTICO DI ANVERSA

Sia pure virtualmente la comunità di Anversa degli Abruzzi ha recuperato da ieri un pezzo importante della sua storia culturale e religiosa. Infatti un artista romano, Francesco Caggianelli e Giovanni Cesare, anche lui romano, hanno restituito agli anversani il Trittico che venne trafugato dalla chiesa madre di S.Maria delle Grazie, in piazza Belprato, nel 1981. L’originale infatti di quell’opera non si è mai più trovato. Il Trittico di Anversa, da ieri collocato nella chiesa di San Marcello papa, rappresenta l’incoronazione della Vergine con i santi. Si tratta di una tempera su tavola di grandezza modesta a sfondo dorato e colori predominanti rosso e verde cupo. La Vergine Assunta in cielo compare al centro del Trittico, incoronata da angeli, al di sotto si trovano attorno San Tommaso che riceve la cintola, San Michele e San Francesco d’Assisi; ancora più sotto, sulla terra, in posizione centrale c’è il sepolcro vuoto della Vergine, con attorno la schiera degli Apostoli. In origine la preziosa opera era custodita nella cappella del Castello normanno di Anversa, dedicata a San Michele Arcangelo. In seguito il Trittico venne collocato all’interno della chiesa madre dove è stato poi trafugato. L’opera originale, secondo gli ultimi studi, risalirebbe al XVI secolo e l’autore sarebbe Francesco da Rieti, detto Maestro di Caramanico. La storia del Trittico, le sue origini e le sue peculiarità artistiche, sono state illustrate ieri dallo storico dell’arte, Marco Vaccaro, dell’Università “d’Annunzio” di Chieti, che ha sottolineato come Anversa abbia sempre goduto di un certo dinamismo artistico e culturale e come il paese della Valle Sagittario sia da sempre collocato al crocevia di importanti testimonianze artistiche, con opere di grande valore custodite nelle chiese di Scanno, di Goriano Sicoli e della vicina Marsica. Un grande applauso ha accolto lo svelamento della copia del Trittico, a conclusione della messa concelebrata da don Daniele Formisani, attuale parroco e dall’ex parroco, don Oliviero Liberatore, responsabile dei Beni culturali della Diocesi di Sulmona. La copia del Trittico è stata salutata come testimonianza viva della memoria dell’originale che tutti auspicano possa ancora essere ritrovata e restituita alla comunità anversana.

Da sinistra: Giovanni Cesare, Francesco Caggianelli e il sindaco di Anversa Gianni Di Cesare.

      

Lo storico dell’arte Marco Vaccaro