INCENDIO AUTO LATTANZIO: INDAGANO I CARABINIERI

Indagano i Carabinieri  sul rogo che la notte scorsa ha distrutto l’auto del giornalista Claudio Lattanzio e le ipotesi sulle cause dell’incendio sono ancora tutte aperte. Restano in piedi infatti sia l’ipotesi che le fiamme si siano potute sprigionare per un cortocircuito, sia quella di un incendio di natura dolosa. Certo è che l’automobile, parcheggiata nel cortile di casa del giornalista, in Via Valle, durante tutta la giornata di ieri non era stata esposta al sole e quindi appare assai improbabile che un surriscaldamento del mezzo abbia potuto provocare le fiamme che hanno distrutto il mezzo. Stamattina i Carabinieri hanno fatto un ulteriore sopralluogo in via Valle e non è stata rilevata la presenza di inneschi. Ciò non permettere di escludere, tuttavia, l’ipotesi, che del liquido infiammabile possa essere stato gettato direttamente sul parabrezza dell’auto e quindi sia stato acceso. A questo punto prenderebbe corpo la probabilità di un’origine dolosa che gli inquirenti non trascurano assolutamente, anche considerando la professione del proprietario dell’automobile. Si cerca di fare il punto anche su inchieste e articoli seguiti in questi ultimi tempi da Claudio Lattanzio. Non è escluso che alcune di queste inchieste e articoli siano risultati scomodi, tanto da suscitare un gesto che avrebbe tutto il senso di un avvertimento e di un’intimidazione. Intanto già dalle prime ore di stamattina sui social numerosi sulmonesi hanno manifestato il loro sdegno e la loro piena solidarietà a Claudio Lattanzio, da sempre conosciuto e apprezzato oltre i confini cittadini, come giornalista assai valido, scrupoloso e sempre in prima linea sui fatti di cronaca anche scottanti.

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