STANGATA SULLA TASSA RIFIUTI, ESPLODE LA PROTESTA AD INTRODACQUA

Esplode la protesta ad Introdacqua per la stangata sulla tassa dei rifiuti. Un aumento della tassa che secondo la minoranza consiliare sarebbe ingiustificato. A farsi sentire per primo è il consigliere comunale Livio Susi, dopo la seduta di consiglio comunale del 6 agosto che ha riguardato l’assestamento e gli equilibri di bilancio. Susi chiede chiarimenti sugli avvisi di pagamento per la Tari recapitati ai cittadini nel  giugno scorso. “Quanto contestato è l’ingiustificato aumento della Tari, che non riguarda in alcun modo il così detto “piano di rientro”, ovvero, il “buco di bilancio” fatto emergere dalla passata minoranza e, riscontrato anche dal Commissario Prefettizio – spiega Susi – la tassa rifiuti per il 2019 ad Introdacqua ha avuto una percentuale di aumento che, sembrerebbe, non ha pari in tutta l’Italia, aumenti che vanno dal 30 al 60% ed anche oltre”. “Il neo-sindaco e la nuova giunta hanno avuto la prima occasione per poter dimostrare che sono gli amministratori di tutti, facendo gli interessi dei cittadini…Bisognava provvedere a modificare le tariffe o almeno a ripristinare quelle dello scorso anno e, procedere ai dovuti passaggi per quantificare i “giusti importi” da far pagare, facendo anche chiarezza su quanto liquidato dal Comune nelle trascorse annualità al Cogesa e quanto ancora dovuto e le somme da pagare per il 2019. Ma tutto ciò non è stato fatto” sostiene il consigliere comunale. “Stiamo parlando di migliaia di “bollette”, pervenute nel trascorso mese di giugno, con aumenti che colpiscono tutti, ma in maniera davvero assurda le persone che vivono da sole e, che dovrebbero pagare meno in quanto producono meno rifiuti – accusa Susi – ricordo al neo-sindaco ed a tutta la sua maggioranza che sono state segnalate, nei precedenti anni, ai loro predecessori, le possibili errate interpretazioni per il calcolo della Tari, ovviamente, “giusti suggerimenti” mai presi in considerazione. Suggerimenti dimostratisi sempre corretti e corrispondenti alle disposizioni normative, come già detto, sempre inascoltati”. Susi chiede al sindaco e alla giunta di rivedere gli importi nell’interesse dei cittadini, comprendendo le inesattezze presenti nel piano finanziario. Da parte sua il consigliere annuncia che svolgerà costante azione di vigilanza, con senso di responsabilità e di correttezza, a tutela della collettività.

 



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