FURBETTI DEL CARTELLINO, L’UNICO LICENZIATO CHIEDE I DANNI: DAL COMUNE 8MILA EURO PER LEGALE INCARICATO

Sotto accusa il Comune di Sulmona dopo il ricorso presentato dall’avvocato Alberto Paolini, legale di Stefano Pezzella, l’unico dipendente licenziato nell’ambito dell’inchiesta sui furbetti del cartellino. La prima udienza del contenzioso che si apre è stata fissata per il prossimo 10 settembre e intanto il Comune dovrà versare ottomila euro, oltre spese generali e oneri di legge, all’avvocato Valerio Speziale, del Foro di Pescara, incaricato della costituzione e resistenza in giudizio. Pezzella ha chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e biologici per il provvedimento di licenziamento, di cui chiede la revoca con il reintegro nel posto di lavoro.  L’udienza è stata fissata per il prossimo 10 settembre. E’ una storia, quella dei furbetti del cartellino, che rischia di aprire un secondo atto che potrebbe ribaltare totalmente l’inchiesta portata avanti dalla Guardia di finanza che vedeva coinvolte originariamente 49 persone tra dipendenti interni ed esterni. L’Upd, costituito a febbraio 2018 con un atto di Giunta presieduta dall’allora vice sindaco Mariella Iommi, scaduta la convenzione con Silvia Kranz che aveva chiesto gli atti alla Procura, ha notificato i provvedimenti disciplinari nel marzo scorso: un licenziamento, due sospensioni per 6 mesi, una sospensione per 4 mesi, una sospensione per 30 giorni, una sospensione per 20 giorni, una sospensione per 8 giorni, 5 archiviazioni, 5 rimproveri verbali, una multa di 4 ore di retribuzione per i restanti dipendenti.



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