PD ACCUSA: CONTI DEL COGESA COME RIFFA PAESANA

Il Pd sulmonese esprime “disagio di fronte a numeri che ballano come se si trattasse di una riffa paesana” rispetto alle ultime notizie trapelate sui conti del Cogesa con un bilancio prima in attivo, poi in perdita. “Quel che qui, però, preme far rilevare è ancora una volta la carenza di presenza della politica, quella capace di governare gli eventi e, se del caso, darne una spiegazione plausibile. In particolare, il Comune di Sulmona che di quella Azienda è il maggior azionista, e la cui sindaca, detto per inciso, è la presidente del Comitato di Controllo, sembra aver recitato un ruolo da comprimario adeguandosi pedissequamente ai desiderata di una gestione a dir poco bizzarra (cui prodest?) – accusa il Pd – quel bilancio approvato a maggioranza con un utile così elevato contro il parere, a quanto pare, di alcuni soci (il collegio dei revisori dei conti approvava, ma faceva presente l’anomalia della mancata svalutazione del famoso credito), sembrerebbe a tutt’oggi non corretto. Quindi, siamo ben lieti di apprendere che dopo sei mesi si torna ad un utile di 500.000 euro, e ci auguriamo vivamente che il dato possa essere confermato a fine anno”. “Un’azienda come quella di cui ci stiamo occupando ha un impatto sul territorio, per aspetti economici e di occupazione, di tutto rilievo. Chiedere, pertanto, di recitare un ruolo di presenza più incisiva con un controllo puntuale ed oggettivo sulla sua gestione, a prima vista alquanto disinvolta, visti ormai gli episodi di opacità che si susseguono a cadenza regolare,non sarebbe normale per un Comune socio che dovrebbe avere un ruolo di leader in una società pubblica proprietaria dei sindaci del territorio? Società, cui evidentemente non può essere consentita quella spregiudicatezza che forse si può permettere una azienda privata” continua il Pd. “Che si aspetta per effettuare una seria verifica su quanto accaduto e trarne le dovute conseguenze (sfiduciando la dirigenza), mettendo la società al riparo da avventure sempre più audaci i cui contorni ormai sfiorano il grottesco?” concludono i dem.  



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