DIECI ANNI FA L’ADDIO AD ANGELO DE BARTOLOMEIS, UNA VITA PER GLI EMIGRANTI

Il periodico “La Voce dell’Emigrante”, ricorda il suo fondatore e direttore Angelo De Bartolomeis, presidente del Premio Internazionale Emigrazione, nel decennale della scomparsa. De Bartolomeis è stata una personalità di spicco della cultura abruzzese, soprattutto nel mondo dell’emigrazione regionale. Quanti fanno parte di associazioni di abruzzesi del mondo, ricordano il giornalista e insegnante De Bartolomeis non solo per essere stato un promotore culturale sempre dinamico ma anche per la capacità e l’intelligenza dimostrate nel porre in luce il variegato e complesso mondo dell’immigrazione abruzzese nel mondo, attraverso il suo periodico, diretto sempre con passione, tenacia e grande competenza. Docente della scuola media “Capograssi” De Bartolomeis ha svolto l’attività di insegnante con zelo e amore per la professione educando i giovani allievi al rispetto della persona, ai valori morali, all’onestà e lealtà. Un uomo che in ogni campo ha sempre portato entusiasmo e motivazioni forti. Sin dal 1974 il giornale è stato in stretto contatto con Enti ed Istituzioni, come la Regione Abruzzo ed il Ministero degli Affari Esteri, i cui rappresentanti hanno sempre presenziato ai suoi periodici convegni annuali di studio sull’emigrazione. Ha dato indicazioni indispensabili alle istituzioni allo scopo di sostenere interventi legislativi sul tema dell’emigrazione il più possibile rispondenti alle effettive esigenze dei tanti connazionali nel mondo. Al professore Angelo De Bartolomeis va ascritto anche il merito di aver arricchito la ricerca e la conoscenza del mondo dell’emigrazione italiana attraverso i talenti che essa ha nel corso degli anni espresso nel giornalismo, nella saggistica, nella letteratura – narrativa e poesia, edite ed inedite – e nelle arti figurative e nella scultura, dando vita nel 1977 al Premio Internazionale Emigrazione, giunto nel 2008 alla sua XXXII edizione e all’Onorificenza al merito conferita ai tanti abruzzesi affermatisi all’estero in molteplici campi di attività. Il Premio, in più d’un trentennio di successi ininterrotti, si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più interessanti in Italia, se non il migliore in assoluto. Tutte le edizioni del Premio, infatti, hanno visto protagonisti personalità del mondo politico, scientifico, letterario ed artistico, come della stampa internazionale, tutte impegnate nel campo dell’emigrazione. Tra gli artisti e critici d’arte che hanno preso parte alle annuali rassegne promosse dall’associazione presieduta da De Bartolomeis vanno ricordati Enzo Benedetto, Carlo Fabrizio Carli, Remo Brindisi, Salvatore Emblema.Resta il sogno di Angelo De Bartolomeis di costituire un Centro Studi e di Documentazione Internazionale dedicato all’emigrazione in grado di valorizzare un inestimabile patrimonio di cultura e di valori.



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