FOLLA ED EMOZIONI PER IL GIURAMENTO DEI POLIZIOTTI PENITENZIARI (video)

In 160 sono stati gli allievi di Polizia Penitenziaria che ieri sera, in piazza Garibaldi, hanno giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. A conclusione della cerimonia, seguita da centinaia di spettatori, tra familiari dei neoagenti del 175° corso e sulmonesi, assiepati sulle tribune della Giostra, tre agenti hanno donato un mazzo di rose rosse, con confetti e anelli, alle loro fidanzate, sigillando così la promessa di matrimonio. Un gesto che ha suscitato grande emozione nella folla, esplosa in un caloroso applauso. Il prossimo corso di formazione per gli allievi di Polizia Penitenziaria durerà nove mesi, non più sei come accaduto finora. Ad annunciarlo è stato il direttore della Scuola di Polizia Penitenziaria di Sulmona, Paola Gubbiotti, ricordando come la scuola di stanza nel capoluogo peligno sia tra le migliori in tutta Italia, “perché possiede strutture all’avanguardia e perché attrae professionisti da molto lontano”. La cerimonia, coordinata dalla speaker ufficiale, l’assistente capo Stefania Pacella, ha avuto inizio, come sempre, con l’ingresso del reparto penitenziario in piazza seguito subito dopo dalla rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma e dal Gonfalone della città di Sulmona. Sono stati quindi resi gli onori alla bandiera di Istituto e al Prefetto dell’Aquila Giuseppe Linardi. Hanno preso poi la parola il direttore Gubbiotti e il commissario coordinatore Roberto Rovello prima della pronuncia del giuramento.  Nel corso della cerimonia sono stati conferiti gli attestati di merito al sulmonese Simone Giuliani e a Pamela Riccio mentre un encomio solenne è stato conferito al Sostituto Commissario in quiescenza, Giuseppe Ninu, figura storica del Corpo di Polizia Penitenziaria e per lunghi anni impegnato da protagonista nella scuola di Polizia Penitenziaria. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente del Consiglio comunale Katia Di Marzio e il consigliere regionale Antonietta La Porta. Per impegni istituzionali urgenti non è intervenuto il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone.