PINGUE E BALASSONE: GIUNTA CASINI PROVOCA DANNI NEFASTI ALLA CITTA’

Scuole e ricostruzione post sisma secondo i consiglieri comunali Fabio Pingue e Maurizio Balassone sono “le cartine di tornasole della distanza che separa la narrazione fantastica fatta dall’amministrazione e la dura realtà che i cittadini vivono sulla propria pelle”. I due esponenti di minoranza su questi argomenti tornano ad attaccare gli amministratori comunali che in questi giorni sarebbero promotori di un’operazione di marketing proclamando roboanti risultati amministrativi, che però s’infrangono contro la desolante realtà di fatti e numeri da apparire solo “pubblicità ingannevole” capace solo di “lasciare delusi e amareggiati”. Sulle scuole Pingue e Balassone ritengono controproducente la gestione della questione della scuola media Capograssi e dell’istituto De Nino-Morandi. “Il Comune intervenendo a gamba tesa su un’operazione che la Provincia sembrava aver ormai risolto ha di fatto pregiudicato la possibilità di avere in attivo entrambe le scuole della città, in tempi utili per la riapertura” affermano i due consiglieri. Sulla ricostruzione Pingue e Balassone parlano di “sconforto” leggendo i dati relativi all’erogazione dei contributi. Il paragone corre subito al periodo dell’assessore Antonio Angelone, espressione del gruppo di Pingue, che in dieci mesi ottenne l’erogazione di 4 milioni di euro, mentre nei sei mesi successivi, dopo le dimissioni che Angelone ha rassegnato su mandato dello stesso Pingue, dal primo febbraio scorso ad oggi, l’erogazione dei contributi si è ridotta a 500mila euro. Intanto Pingue e Balassone fanno notare che un settore strategico come l’Urbanistica ad oggi è sguarnito del dirigente, in attesa di professionisti esterni in arrivo e mentre è imminente il pensionamento del dirigente del IV settore, Amedeo D’Eramo. Un fatto che per i due consiglieri determinerà lo stallo del settore Lavori pubblici. “Questa esperienza di governo sta producendo danni nefasti per questo territorio – accusano Pingue e Balassone – e le conseguenze graveranno sulla comunità per anni”. “All’interno di questa esperienza consiliare è necessario distinguere chi è incapace o disinteressato ad un’azione di governo improntata al bene comune a cui sopperisce in maniera eccelsa con vuoti slogan e muscoli di esercizio violento del potere”.



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