MAFIA DEI PASCOLI, BOVINI SCARICATI A CAMPO IMPERATORE: DUE DENUNCE

Comincia a portare risultati l’attenzione posta al fenomeno della mafia dei pascoli, denunciato da tempo da allevatori peligni. Dopo una segnalazione al Comune dell’Aquila, inviata all’assessore agli Usi civici Francesco Bignotti e una denuncia ai Carabinieri Forestali, da parte dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico di Paganica-San Gregorio, ieri è stato intercettato un grosso automezzo che aveva scaricato circa 170 bovini, in località “Le Fontari” a Campo Imperatore, lasciandoli al pascolo, senza alcuna custodia. I militari  hanno rilevato che l’azienda agricola proprietaria degli animali, con sede legale a Vieste (Foggia), non aveva alcun titolo all’uso del pascolo e non aveva le necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie. Per questi motivi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria i due soci dell’azienda agricola, S.V. di anni 34, e C.G. di anni 46, entrambi residenti a Vieste, per pascolo abusivo, introduzione di animali nel fondo altrui e per danneggiamento. Nella denuncia inoltrata dall’Asbuc al Comune dell’Aquila, veniva rilevato il fatto che sui pascoli di Campo Imperatore, in località Fontari e Conca d’Oro, si era verificato, il 1° luglio scorso, “un transito di un grosso camion, adibito al trasporto di bestiame, carico di numerosi capi bovini”. Sarebbero stati 40 capi, a cui altri si sarebbero aggiunti con ulteriori trasporti nei giorni successivi, per un totale di 140 capi rilasciati sui pascoli. Nella stessa denuncia si fa riferimento inoltre ad un acceso diverbio avvenuto tra gli allevatori locali e quelli “stranieri”, con i secondi che hanno risposto, con toni arroganti: “Abbiamo scaricato ieri, scarichiamo oggi, e scaricheremo domani”. Fornendo ai contestatori il nominativo di un avvocato aquilano a cui eventualmente rivolgersi. Nell’esposto, e anche nella lettera a Bignotti, l’Asbuc evidenzia che tale comportamento, violerebbe “sotto vari aspetti il codice penale, oltre a creare tensioni tra gli allevatori”, e non “rispetterebbe le norme sanitarie ed amministrative dettate per l’introduzione degli animali al pascolo estivo”.



Il tuo commento