PUGLIELLI (TDM): SERVONO DIFFIDE E DENUNCE PER GARANTIRE SERVIZI SANITARI

Non si può continuare a lanciare segnali di allarme per il Pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona senza che nessuno si muova, nè vi siano atti concreti a garanzia dei servizi sanitari. Dopo le notizie di questa mattina, riportate da ReteAbruzzo, sul rischio di chiusura del Pronto soccorso, Catia Puglielli, presidente del Tribunale per i diritti del malato, ritiene che Asl, Regione, Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas) e sindaci del territorio dovrebbero sollecitare immediatamente verifiche e relazioni per adottare i provvedimenti necessari ad assicurare gli utenti del servizio sanitario. “Ispezioni e proclami diventano inutili se non sono seguiti da sanzioni” sostiene il presidente Tdm. “Da anni manca il personale, soprattutto nei mesi estivi, non sono assicurati servizi, non vengono rinnovati i contratti, non sono attivate le procedure per la nomina di nuovi dirigenti” ricorda Puglielli, sottolineando che all’Asl manca ancora un direttore generale nonostante il termine di prescrizione di sessanta giorni.  “Pretendiamo dagli organi di controllo, diffide e denunce per garantire il servizio nonché l’apertura di procedimenti disciplinari” conclude il presidente Tdm. 



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