OSPEDALE DI POPOLI, SI ROMPE IL MAMMOGRAFO 150 DONNE RESTANO SENZA ESAME

Da un mese e mezzo è rotto e oltre 150 donne stanno aspettando che venga riparato per sostenere l’esame dal quale dipende il loro futuro. È il mammografo in dotazione nell’ospedale di Popoli che sta creando non pochi problemi alle pazienti che da mesi erano in lista di attesa per verificare il loro stato di salute. “Tutti i giorni telefoniamo in ospedale ma la risposta è sempre la stessa”, affermano sconsolate alcune donne in lista d’attesa, “signora bisogna aspettare ancora perché il macchinario è ancora rotto. Un fatto inconcepibile perché qui si sta giocando con la vita delle persone”. Dall’ospedale ribattono che si tratta di un macchinario particolare che ha bisogno di pezzi costosi di ricambio e che bisogna aspettare per sostituirli perché non ci sono soldi. Quello in dotazione all’ospedale di Popoli è un mammografo di primo livello che permette di ottenere la mammografia digitale diretta. Una macchina che è capace di individuare noduli non ancora palpabili che possono essere dovuti alla presenza di un eventuale tumore, anche di piccolissime dimensioni.

Si tratta di un esame radiologico che, a differenza della vecchia tecnologia analogica o della digitalizzazione indiretta, riesce a fornire il maggior standard qualitativo possibile.  Difatti, con la digitalizzazione diretta le immagini vengono acquisite, alla fonte e in tempo reale, mediante conversione dei raggi X in segnale elettrico.

Questo si traduce in numerosi vantaggi sia da un punto di vista di esecuzione dell’esame che di utilizzo delle informazioni fornite. Ed è per questo motivo che le pazienti in lista d’attesa che avrebbero dovuto già sostenere l’esame chiedono alla ASL di riparare il mammografo senza spettare altro tempo.



Il tuo commento