NASCE AD INTRODACQUA IL COMITATO “STOP 5G”, PETIZIONE AL SINDACO

E’ nato dall’iniziativa spontanea di un gruppo di cittadini, il Comitato “Stop 5G Introdacqua”. La cittadina peligna è inserita infatti nella lista dei 120 comuni italiani, dei quali 11 abruzzesi, che obbligatoriamente dovranno sperimentare la tecnologia di quinta generazione sul territorio comunale ai sensi della delibera consiliare 231 del 2018. La tecnologia 5 g, studiata per soddisfare il cosiddetto “internet delle cose” e non la semplice comunicazione via telefono cellulare è già in via di sperimentazione in diverse smart cities tra cui L’Aquila . La preoccupazione che anima il Comitato “Stop 5 g Introdacqua” e i tanti altri comitati stop 5 g che si stanno organizzando nei territori è che la fitta rete di micro antenne che esso prevede oltre alla tecnologia satellitare di supporto, aumenterá l’esposizione della popolazione a campi elettromagnetici a radiofrequenza fino ai 26 GHz ed è dimostrato da innumerevoli studi scientifici la correlazione tra radiazioni RF ed effetti dannosi sulla salute e sull’ambiente. Obiettivo quindi del Comitato è quello di operare in sinergia con il movimento stop 5 g Abruzzo al fine di informare sensibilizzare e coinvolgere la popolazione, non soltanto introdacquese ma peligna, mettendosi a disposizione dell’amministrazione comunale nelle iniziative di contrasto all’opera. Intanto è già in corso una raccolta firme da presentare al sindaco Cristian Colasante, solo la prima di tante azioni che il Comitato intende intraprendere.



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