LUIGI DI LORETO RESTA ALLA GUIDA DELLA SACA, CON CDA A TRE: SCONFITTA LA FRONDA DEI SINDACI DISSIDENTI

Luigi Di Loreto resta alla guida della società Saca, che gestisce il ciclo integrato idrico. L’assemblea dei soci di oggi pomeriggio ha confermato l’amministratore unico al quale adesso sono stati affiancati altri due componenti del Cda, Tania Liberatore, proposta dal sindaco di Rivisondoli e Corrado Gualtieri, proposto dal sindaco di Scanno. Si è affermato dunque l’accordo a tre, tra centrosinistra, centrodestra e civici “gerosolimiani” con undici voti favorevoli al nuovo cda, un astenuto e sei sindaci che hanno abbandonato l’assemblea al momento del voto. Questi ultimi, in particolare i sindaci di Pratola, Antonella Di Nino, di Raiano, Marco Moca, di Cansano, Mario Ciampaglione, di Vittorito, Carmine Presutti, di Pescocostanzo, Roberto Sciullo e di Roccaraso, Francesco Di Donato, erano stati promotori di un’ipotesi di accordo, poi fallita nella serata di ieri, che avrebbe puntato sul nome di Valerio Giannandrea, ex consigliere comunale a Sulmona, per la presidenza scalzando dalla gestione dell’ente tutta la componente civica. I numeri però hanno dato ragione alla “triplice intesa”. Esultano per il risultato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini e l’assessore comunale Stefano Mariani, delegato alle società partecipate, formulando “le più vive congratulazioni al nuovo Cda della Saca, nel segno della continuità”. “E’ stato premiato il lavoro svolto dal presidente uscente Luigi Di Loreto, rieletto nell’assemblea che si è svolta oggi e al quale vanno i nostri migliori auguri – hanno sottolineato -nello stesso tempo fa ingresso una squadra di professionisti competenti come Tania Liberatore e Corrado Gualtieri, che consentiranno di operare al meglio per rendere sempre più efficienti i servizi della società partecipata del Comune di Sulmona. Il fatto che si sia raggiunto un accordo tra le parti sulla proposta del Comune di Sulmona, il quale ha svolto un ruolo di raccordo tra i Comuni soci in tempi rapidi su un Cda rappresentativo dell’intero territorio, crea le giuste premesse per un lavoro proficuo in un clima di collaborazione”.



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