FESTIVI SENZA AUTOBUS, I RESIDENTI MINACCIANO DI RIVOLGERSI IN TRIBUNALE

Interruzione di pubblico servizio. Sono intenzionati a farsi sentire e se non otterranno risposte sono pronti a rivolgersi in procura i residenti di viale stazione, contrari alle nuove disposizioni e ai nuovi orari decisi dall’assessore Luigi Biagi sul trasporto urbano. Chiedono che siano rivisti gli orari per la domenica è per i festivi, totalmente cancellati con il nuovo riassetto presentato l’altro giorno da Biagi. “Non si possono cancellare con un colpo di spugna le abitudini di intere famiglie che la domenica si spostano con i servizi pubblici non avendo la possibilità di farlo con auto proprie”, spiegano alcuni residenti. “Soprattutto le persone anziane che la domenica sono abituate a raggiungere il cimitero per far visita ai loro defunti. Cancellare le corse nei festivi significa lasciare a piedi e colpire le persone più vulnerabile che non hanno la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative”. Per non parlare delle corse da e per lo scalo ferroviario cittadino. “Si penalizzano tutti quelli che scelgono il treno per raggiungere Sulmona”, prosegue uno dei residenti di viale Stazione. “A che serve avere una stazione bella e funzionale quando poi non ci sono gli autobus del servizio pubblico?? Costringendo gli utenti a percorrere oltre due chilometri a piedi, con bagagli al seguito, sotto il sole cocente di giorno o al buio di sera. Tutto questo non si può accettare in una città che dice di voler puntare sul turismo”. Lamentele e proteste sono giunte anche dai pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro, la Fiat o altre fabbriche della zona industriale dove lavorano molti operai che arrivano con il treno da fuori Sulmona. Le modifiche decise dall’assessore ai Trasporti riguardano quelle domenicali e festive, alcune serali con pochi viaggiatori sia della linea A che della C, la riduzione dei tempi di percorrenza della linea C, l’eliminazione del tragitto da e per il carcere, la prosecuzione della linea C1 da viale Togliatti verso l’Ospedale. Restano invece invariate le corse scolastiche e al servizio dei pendolari. “o si torna indietro con il vecchio orario anche nei giorni festivi o ci rivolgeremo in tribunale per interruzione di pubblico servizio”, tuonano i residenti che si dicono disponibili ad aspettare solo pochi giorni.