ALZABANDIERA E CORONA AI CADUTI APRONO LA LUNGA SERATA CON LE PENNE NERE (video)

L’alzabandiera in piazza Tresca e l’omaggio al monumento ai caduti hanno aperto le manifestazioni di oggi pomeriggio che proseguiranno fino alla tarda serata, nella prima giornata del raduno degli alpini abruzzesi. La fanfara alpina ha preceduto le rappresentanze delle sezioni dell’Ana Abruzzi, Molise e Roma, seguite dalle autorità civili. Sfilando lungo corso Ovidio il corteo si è fermato in piazza Tresca. Al suono dell’Inno di Mameli e dell’Inno d’Europa, è avvenuta la cerimonia dell’alzabandiera. Subito dopo il sindaco Annamaria Casini, il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio e il capogruppo della sezione Ana “Abruzzi”, Pietro D’Alfonso, hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti. Al termine della cerimonia in piazza Tresca gli alpini e le autorità si sono diretti verso la cattedrale di S.Panfilo per la celebrazione della santa messa. Domani, domenica 23 giugno, sarà allestita in piazza Garibaldi una parete di arrampicata e una mostra statica dei materiali che utilizza il servizio Meteomont delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano, con personale qualificato del nono reggimento Alpini.I compiti operativi ed addestrativi delle Truppe Alpine e lo scenario naturale nel quale esse operano, hanno reso indispensabile la presenza di una struttura in grado di fornire ai propri reparti il supporto informativo necessario per garantire loro una cornice di massima sicurezza alle attività addestrative ed operative che si sviluppano in montagna.In tale contesto ed a seguito di numerosi incidenti da valanga, dal 1972, il Servizio Meteomont si inserisce nel quadro più ampio del concetto di prevenzione, sicurezza e soccorso in montagna che da sempre è parte integrante delle attività delle Truppe Alpine.La necessità di disporre quotidianamente di informazioni meteorologiche aggiornate condusse naturalmente e sin dall’inizio a stabilire rapporti di collaborazione con il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.La frequentazione della montagna ed il comune interesse per tutti gli aspetti che ne caratterizzano la sicurezza portò poi all’incontro ed alla collaborazione tra alpini e Forestali (oggi Carabinieri) e così anche quest’ultimi avviarono nel 1978 un proprio Servizio Meteomont che, integrato con quello già esistente delle Truppe Alpine, dal 2005 ha dato vita ad un Servizio nazionale di prevenzione e previsione valanghe in grado di coprire tutte le aree montuose italiane comprese quelle in cui non sono presenti reparti alpini (Appennini e Sicilia).



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