PER EMANUELA DEL GIOVANE IL LEGALE CHIEDE IL RITO ABBREVIATO

Era accusata di aver messo in atto quattordici reati contro il patrimonio tra furti, tentati furti e furti aggravati, soprattutto nei negozi della città. Questa mattina Emanuela Del Giovane è comparsa davanti al Giudice per l’udienza preliminare, Sodani, accompagnata dagli agenti del carcere di Chieti, dove attualmente è detenuta. L’avvocato Simona Fusco, che l’assiste, dopo aver chiesto di riunificare tutte le accuse in un unico procedimento, ha presentato l’istanza di rito abbreviato condizionato all’esito della perizia psichiatrica. In sostanza il legale vuole prima accertare se la donna è in grado di sostenere un giudizio e poi affrontare eventualmente il processo. Nell’udienza di questa mattina l’avvocato Cinzia Simonetti si è costituita parte civile per i titolari della gioielleria Horus preziosi di corso Ovidio. L’udienza per l’affidamento dell’incarico al medico psichiatra Antonio De Luca si terrà il prossimo 3 ottobre. Nel frattempo Emanuela Del Giovane resta in carcere, dopo l’arresto per evasione avvenuto a Pescara nei mesi scorsi. La donna infatti era detenuta in una struttura di accoglienza nelle Marche da dove poi si era resa irreperibile. Ad arrestarla una pattuglia della Polizia di Pescara coadiuvata dagli ispettori della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona, guidata dall’ispettore superiore Daniele L’Erario.



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