CORRIDOIO TIRRENO-ADRIATICO, D’ALESSANDRO (PD): MARSILIO PASTICCIA, A RISCHIO 500MLN PER L’ABRUZZO

E’ polemica su corridoio Tirreno-Adriatico, autorità portuali e zone economiche speciali. Grandi opportunità per la ripresa delle aree interne dell’Abruzzo sulle quali però continua a pesare l’incertezza del governo regionale. Parla di “autentica commedia” sulle autorità portuali il parlamentare Camillo D’Alessandro (Pd). “Prima ci hanno accusato di non aver mai presentato l’istanza di adesione all’autorita di Civitavecchia – dice D’Alessandro – poi sono stati costretti a confermare che da tempo la richiesta giaceva nei cassetti del Ministero dellle Infrastrutture e Trasporti, a firma del presidente D’Alfonso, oggi si scopre che chi non ha ancora fatto pervenire la propria istanza è il presidente della Regione, Marco Marsilio, tanto da aver ricevuto un sollecito dal Ministero per capire quale sia la volontà dell’attuale Governo regionale”. Per uscire dalle sabbie mobili della titubanza del governo regionale, di recente denunciata anche dal sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il deputato democratico offre al governo regionale la sua costruttiva collaborazione, evitando altri pasticci e danni. “Nel varare il passaggio va salvaguardata la Zona Economica Speciale evitando di ricominciare da capo, inutilmente da capo, e far perdere tempo ad investimenti, imprese e territori visto l’ulteriore stanziamento a favore delle Zes nel decreto Crescita, sui grandi investimenti e per completamenti funzionali, che si aggiungono a quelli già previsti per il credito di imposta” precisa D’Alessandro.“Parliamo di circa 500 milioni di euro, complessivamente, a cui l’Abruzzo in quota parte può accedere se capace di programmazione ed attivazione investimenti“ conclude il deputato abruzzese.

 



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