PM LATORRACA: L’APPUNTATO ANZINI MORTO PER OMICIDIO VOLONTARIO

Potrebbe già segnare una svolta l’inchiesta avviata sulla tragica morte dell’appuntato dei carabinieri Emanuele Anzini, travolto e ucciso la notte scorsa durante un posto di blocco, a Terno d’Isola, centro della provincia bergamasca. L’investitore, un cuoco di Sotto il Monte, è in cella. Appena avvenuto l’incidente si è dato alla fuga ma dopo pochi minuti è tornato sul luogo della tragedia. Ora l’ipotesi di omicidio stradale potrebbe trasformarsi in un’ipotesi ancor più grave, quella di omicidio volontario con dolo eventuale. Ad ipotizzare questo reato è il pubblico ministero Raffaella Latorraca, alla quale è stata affidata l’indagine sulla tragedia. Il ragionamento del magistrato sarebbe questo: mettendosi al volante in stato di ebbrezza e non fermandosi all’alt con il carabiniere sulla strada, il cuoco, alla guida della sua Audi, ha messo in conto che l’avrebbe potuto uccidere. Peraltro lo stesso automobilista era già finito nei guai per un altro incidente, denunciato per lesioni e omissione di soccorso. Inoltre, gli era stata tolta la patente per un mese. Insomma il caso non è ancora assolutamente risolto, anzi è tutto aperto. C’è da fare giustizia per un carabiniere, un servitore dello Stato, garante della sicurezza di tutti, ucciso nell’adempimento del suo dovere.

 



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