“EMANUELE, SEMPRE CON IL SORRISO, ERA CONTENTO DEL SUO LAVORO”, IL RICORDO DEGLI AMICI DEL CARABINIERE ANZINI

Nella chiesa di Zogno, il paese del Bergamasco, nel quale prestava servizio Emanuele Anzini, questa mattina è stato reso omaggio alla salma dell’appuntato travolto e ucciso ad un posto di blocco, a Terno d’Isola; la compagna, che viveva con lui da sei anni a Botta di Sedrina, è stata colta da malore e soccorsa con un’ambulanza. Sempre oggi, alle 18, sarà celebrata una messa in suffragio del militare. I funerali saranno celebrati domani, martedì 18 giugno, a Sulmona, alle 15, nella Cattedrale di San Panfilo. Anzini era molto conosciuto nella zona nella quale prestava servizio. Era stato sempre stimato, non solo per la professione che svolgeva ma anche perché impegnato, sempre con generosità, come volontario nella Croce rossa di San Pellegrino. Increduli e sgomenti gli amici più stretti, che solo venerdì scorso, Emanuele Anzini aveva rivisto, trascorrendo qualche giorno a Sulmona. Tanti i post apparsi sui social e il ricordo legato anche a questi ultimi giorni scorsi vissuti a Sulmona. “Ho incontrato Emanuele lungo corso Ovidio e insieme abbiamo preso un caffè in un bar del centro – ricorda uno degli amici, Tonio – era da tempo che non ci vedevamo. Mi ha parlato del suo lavoro e soprattutto mi ha detto di essere contento di stare in Lombardia. Come sempre l’ho trovato sorridente e gentile”. Una breve conversazione, come tante di quelle fatte con i vecchi amici durante quelle rapide rimpatriate che da qualche anno ormai avevano caratterizzato la vita di Emanuele. Infatti dopo un periodo di sei mesi in servizio nella compagnia Carabinieri di Sulmona, distaccato da Zogno per stare vicino alla madre anziana, Emanuele era tornato in Lombardia e solo in rare occasioni poteva rivedere i familiari, venendo a Sulmona per pochi giorni di congedo dal servizio. “Mi ha colpito il fatto che quando ci siamo salutati, Emanuele mi sembrava avesse gli occhi lucidi, provando molto piacere del nostro incontro – conclude l’amico – quando oggi ho appreso la notizia ho pianto, pensando che quell’incontro è stato l’ultimo, con un giovane rispettoso e sensibile, che aveva sempre nel cuore gli amici e la sua città”.



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