CORRIDOIO TIRRENO-ADRIATICO, CASINI: LA REGIONE SIA CHIARA NELLE SUE SCELTE

Sul corridoio Tirreno-Adriatico la Regione deve essere chiara e decisa nelle sue scelte. A chiederlo è il sindaco Annamaria Casini, temendo che l’Abruzzo interno sia condannato a perdere un’importante opportunità come quella del corridoio Tirreno-Adriatico, con autorità di sistema portuale Ortona-Civitavecchia, davanti alle incertezze strategiche del governo regionale, diviso tra l’orientamento del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, D’Annuntiis e quello dell’assessore Mauro Febbo. Il sindaco Casini avverte che “perdere la governance con Civitavecchia significa perdere il corridoio Ten-t trasversale e quindi rinunciare a grandi opportunita’ di finanziamenti europei e per questo è importante chiarire quale sia la posizione della Regione in merito”. “Un progetto al centro di un interessante e proficuo convegno regionale, che ho organizzato nei giorni scorsi a Sulmona con ampia partecipazione di sindaci, associazioni datoriali, sindacati tutti d’accordo a favore di un’unica governance dei porti abruzzesi con Civitavecchia autorità portuale di riferimento, che consente di agganciarci ai porti di Roma Capitale e creare le condizioni di un corridoio Ten T.” sottolinea Casini. “Tanto che abbiamo inviato un documento congiunto al ministro Danilo Toninelli e al presidente della Regione Marco Marsilio, puntando anche ad incontrare i sindaci laziali in tempi brevi, anche loro concordi su un’unica strategia di sviluppo” aggiunge il sindaco di Sulmona. “Durante il convegno il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Umberto D’Annuntiis, delegato dal presidente Marsilio, ha espresso con chiarezza una posizione a favore, ribadendo quanto tra l’altro affermato dal governatore stesso nel discorso del suo insediamento – conclude Casini – in questi giorni, invece, leggiamo sulla stampa una dichiarazione dell’assessore regionale Mauro Febbo, più attendista e meno decisa, che sembra propendere per il porto di Ancona. E’ urgente e necessario fare chiarezza su quale sia la reale posizione della Giunta regionale proprio su questo tema in quanto è l’unica opportunità per rilanciare lo sviluppo delle aree interne e dell’intero Abruzzo”.



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