SEDE PROVVISORIA “CAPOGRASSI”, APERTE LE BUSTE CON DIFFIDA DEL COMITATO PRO “DE NINO-MORANDI”

Aperte questa mattina le buste per le offerte di affidamento di locali per ospitare la scuola media Capograssi. La commissione, presieduta dal segretario generale Nunzia Buccilli, si è riunita nell’ufficio di segreteria, con l’ingegnere Quirino Cianfaglione. Due le offerte consegnate, quella della S.Antonio srl e quella della società Cogesa. La commissione, dopo aver aperto le buste e preso atto della regolarità delle offerte, si è aggiornata a lunedì prossimo, per esaminare alcuni aspetti relativi alle utenze (energia elettrica, telefono, gas ecc.). Ma i rappresentanti del comitato genitori e docenti dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “De Nino-Morandi” hanno inviato una diffida sollevando una questione di legittimità sul fatto che alla presentazione delle offerte abbia partecipato anche la società S.Antonio, proprietaria dell’edificio di viale Mazzini, per il quale la stessa società si è impegnata a risolvere qualsiasi problema relativo all’agibilità dell’immobile da adibire a sede provvisoria dell’Istituto “De Nino-Morandi” con la stipula di un contratto preliminare con la Provincia. Questa mattina la società S.Antonio ha presentato una sua offerta anche per la sede alternativa della scuola media Capograssi. “L’assegnazione di questa sede alla scuola media Capograssi porterebbe nocumento alla pratica in via di definizione per l’Istituto De Nino-Morandi” fanno notare gli insegnanti Franco D’Amico, Pietro Di Paolo e Alesio Mancini. Per questo hanno diffidato l’amministrazione comunale dall’apertura delle buste, che invece è avvenuta regolarmente. Non esiste infatti alcun vincolo giuridico tra la società S.Antonio e la Provincia, come precisato dallo stesso segretario generale del Comune. Ma il comitato teme che l’assegnazione dell’immobile di viale Mazzini alla scuola media riporti indietro tutta la pratica avviata per l’Istituto De Nino-Morandi, rischiando tempi biblici per il suo ritorno a Sulmona, seppure in una sede provvisoria. “Se arriviamo a questo punto è morta ogni speranza che l’istituto tecnico torni finalmente a Sulmona” ha dichiarato D’Amico, allargando le braccia, subito dopo l’apertura delle buste, non nascondendo delusione e rabbia per quello che sta accadendo. “L’istituto ritarda il suo ritorno e paga le conseguenze della sua permanenza nella sede Itis di Pratola Peligna, continuando a perdere iscritti” ha concluso D’Amico.



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