BLITZ CONTRO IL LAVORO NERO NEGLI ESERCIZI PUBBLICI. CHIUSO PER UN GIORNO UN BAR DEL CENTRO STORICO

SULMONA. Blitz delle forze dell’ordine contro il lavoro nero negli esercizi pubblici della città. Sabato sera pattuglie interforze composte da polizia, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, ognuno per le proprie competenze, hanno passato al setaccio una quindicina tra pub, bar, pizzerie, ristoranti e locali del centro storico elevando sanzioni amministrative e disponendo anche la chiusura per una giornata di un bar cittadino. Il servizio di ordine pubblico è stato voluto è coordinato dalla prefettura dell’Aquila proprio per contrastare la piaga del lavoro nero e dell’evasione sia contributiva che fiscale, fenomeno molto diffuso soprattutto in quegli esercizi pubblici dove non c’è la conduzione familiare. E nel corso dei controlli numerosi locali sono trovati non in regola con le normative soprattutto per quanto riguarda le assunzioni e i libretti sanitari dei dipendenti. In molti casi la documentazione è risultata parziale o totalmente assente, tanto che le forze dell’ordine hanno elevato verbali amministrativi. In particolare la guardia di finanza si è occupata di rilevare la presenza di forza lavoro non supportata da regolare contratto. La normativa infatti censura ogni tipo di presenza illegale trovata al lavoro all’interno di un locale pubblico che se superiore al 20 per cento della forza lavoro complessiva, fa scattare anche la chiusura dell’esercizio pubblico. E in un bar del centro storico è stata disposta la chiusura per un giorno. Ma se da un lato i controlli della finanza hanno riguardato l’aspetto amministrativo, polizia e carabinieri si sono occupati dell’ordine pubblico identificando tutte le persone sospette. Controlli sono stati disposti anche sulle macchinette mangiasoldi, alcune delle quali sono risultate prive di regolare licenza.



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