L’EX SINDACO FABIO FEDERICO SU SFRATTO ONDA TV

“Che i tempi siano duri e che l’amministrazione comunale non sappia più a che Santo votarsi, è ormai un dato di fatto,ma che in un momento simile si permetta di “fare le pulci” ad attività che testimoniavano e testimoniano ancora “l’essere in vita “ di Sulmona e di cancellarle perchè non ce la fanno a pagare l’obolo, non è certo ammissibile”. Lo afferma l’ex sindaco e attuale coordinatore territoriale della Lega, Fabio Federico che interviene sulla vertenza tra Comune e Onda TV sugli affitti non pagati dell’emittente televisiva. Il Comune ha infatti minacciato di sfrattare la Tv qualora la proprietà non provvedesse a saldare gli arretrati. Circa 10 mila euro accumulati negli anni per non aver pagato un affitto di 150 euro mensili per la struttura pubblica di viale Mazzini.

“Dopo la chiusura del ristorante “da Pasquale”,  che su quella struttura aveva garantito per decenni custodia, manutenzione, posti di lavoro e perfino realizzato migliorie, adesso ci sarà la chiusura di ONDA TV, rea di non aver pagato “l’affitto” al Comune”, prosegue l’ex sindaco. “Chiusa senza tener conto che quella struttura, nata come scuola e poi abbandonata, sarebbe oggi una stalla, nella migliore delle ipotesi , un rudere,nella peggiore. In quella struttura (pochi metri quadrati) c’è “l’archivio storico” della nostra città. Lì si conservano le storie narrate da una generazione di giornalisti che, professionalmente, da decenni ci raccontano cosa succede in città, come Domenico Verlingieri, Andrea D’Aurelio ed i loro validissimi colleghi”.

“Che dire poi del suo fondatore, Gino Presutti, che per amore delle sue radici, ha rischiato in prima persona donando a Sulmona LA SUA EMITTENTE allo stesso rango delle più importanti città, – continua Federico – e rilevando, addirittura, la locale gloriosa squadra di calcio con sacrifici enormi. Con questo metodo quanti cittadini meno fortunati dovrebbero essere sfrattati perché non ce la fanno a pagare il sia pur minimo affitto delle case popolari? Quante società sportive dovrebbero sparire? Quanti soldi dovrebbe tirare fuori l’associazione “Sulmona Cinema” per le bollette non pagate al Cinema Pacifico? Quanti erbivori dovrebbero essere impiegati per il verde pubblico? Quanti appartamenti dovrebbe vendersi il responsabile dell’affidamento di incarichi superiori all’ex Comandante della Polizia Municipale che è costato centinaia di migliaia di euro ai contribuenti, senza che,  chi di dovere, se ne accorgesse ? Quindi la conclusione: “Un colpo al turismo, un colpo alla cultura,un colpo alla giustizia,  un colpo all’informazione, un colpo al buon senso. C’è qualcosa che non va a Sulmona”.

L’ex sindaco Fabio Federico dovrebbe sapere che il Comune non può permettersi di azzerare affitti delle strutture pubbliche quando l’inquilino che le occupa è un privato cittadino o addirittura una emittente commerciale. Garantire il servizio di informazione è cosa sacrosanta ma va fatta nel rispetto delle regole pagando regolarmente gli affitti soprattutto se la struttura dove si lavora è una struttura pubblica che ha tutt’altra destinazione d’uso. L’ex sindaco, invece di lanciare accuse verso gli attuali amministratori, dovrebbe prendersela con chi come lui ha tollerato per anni questa situazione permettendo che l’emittente accumulasse il debito e nel frattempo ne frequentasse gli studi per tenere “informati” i cittadini, ma sempre secondo il proprio punto di vista. In città e in regione ci sono tante altre realtà e tanti altri giornalisti che per portare avanti il proprio lavoro e per pagare bollette, affitti e tutte le altre incombenze sono costretti a rinunciare ai propri compensi senza chiedere nulla al Comune. Diciamo quindi all’ex sindaco Fabio Federico che se realmente ha a cuore le sorti di Onda Tv, come del resto tutti noi e tutti i cittadini di Sulmona, avvii una sottoscrizione come primo firmatario offrendo il proprio sostanzioso contributo per azzerare il debito dell’emittente. E non pretenda che sia il Comune a farlo. Noi di certo saremo al suo fianco.



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