DON THE FULLER STRABILIA IL PITTI CON L’OPERAZIONE “WE PREFER TO DRINK OUR WATER”

Noi l’acqua preferiamo berla!”. È con questo slogan che Don The Fuller, il marchio di jeans di alta qualità, tutto Made in Abruzzo, aprirà il suo stand con le ultime novità della collezione Primavera/Estate 2020, al Pitti Immagine Uomo 96 in programma dall’11 al 14 giugno nella Fortezza Da Basso a Firenze. In fortezza e in città con sfilate delle grandi griffe di moda, feste vip, cocktail party, visite guidate e appuntamenti aperti a tutti. Una kermesse che vedrà la presenza di operatori del settore della Moda che arriveranno da ogni parte del Mondo. E in questa occasione Don The Fuller ha pensato di lanciare un messaggio contro l’utilizzo indiscriminato dell’acqua nel mondo del fashion.

Da un recente summit delle nazioni unite è venito fuori che la fashion industry è la seconda dopo il petrolio per emissioni globali e consumo di acqua. Pensate che per fare un solo jeans occorrono 11mila litri di acqua dalla nascita della pianta di cotone al jeans finito. In  accordo con Fonte Smaraldina, nominata pochi mesi fa in America come migliore acqua del mondo, Don The Fuller ha deciso di distribuire delle scatole del bene più prezioso durante tutti i giorni del Pitti: oltre 10 mila tetrapak facendoli trovare nelle camere dei migliori hotel di Firenze tra cui il “Grand Hotel Baglioni” e lo “Student Hotel” con su scritto il messaggio “Noi l’acqua preferiamo berla”.

“Don the fuller unica azienda fashion ad essere invitata al tavolo dei grandi nel primo summit internazionale delle acque dove erano presenti i maggiori rappresentati dei bacini lacustri e fluviali del mondo che si è tenuto a Roma lo scorso mese di ottobre, già da tempo ha cercato di intervenire nella fase di produzione controllata creando processi innovativi a minor impatto ambientale”, spiega il Ceo Don The Fuller, Mauro Cianti. “La soluzione definitiva non è univoca nè immediata. Vedo due leve per migliorare il problema , una è consapevolezza del consumatore, noi aziende abbiamo l’obbligo di informare il mercato; l’altra è l’uso della tecnologia per sensibilizzare e trovare soluzioni innovative in tutta la filiera di produzione, collaborando di più per creare accelleratori esponenziali che insieme migliorino la sostenibilità da più fronti”. Don the fuller con 0 water wash un processo certificato e pensato che abbatte fino al 95% l’uso di acqua.



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