GIULIANOVA ELEGGE IL PROPRIO SINDACO, SFIDA ALL’ULTIMO VOTO TRA COSTANTINI E TRIBUIANI

GIULIANOVA – È il giorno dell’ultima parola per i cittadini di Giulianova chiamati di nuovo alle urne, dalle 7 alle 23, per il ballottaggio, come altri 135 comuni italiani, dopo le elezioni amministrative dello scorso 26 maggio. E dovranno scegliere tra un civico di centrodestra, Jwan Costantini, che potrebbe essere appoggiato anche senza apparentamenti ufficiali, dalla sinistra fuori dai giochi, e Pietro Tribuiani che, se eletto, potrebbe regalare alla Lega anche la conquista di Giulianova, terzo comune sopra i 15 mila abitanti delle amministrative abruzzesi, dopo quelle di Pescara e Montesilvano. Una sfida avvincente quella che si consumerà oggi nella città adriatica, antico feudo della sinistra tornato al voto dopo le dimissioni, nell’ottobre scorso, del sindaco Francesco Mastromauro di Articolo 1, che aveva lasciato per candidarsi al Consiglio regionale, senza centrare l’elezione.

Jwan Costantini
Pietro Tribuiani

In campo dopo il primo turno sono rimasti Costantini, ex coordinatore locale di Forza Italia che ha rotto con gli azzurri e ha deciso di correre in solitaria, ottenendo un sorprendente 30,98% pari a 4.050 voti, appoggiato da sei e composite liste civiche. E  il leghista Pietro Tribuiani, con il 28,9%, pari a 3.783 voti. Tribuiani è appoggiato dai salviniani che primeggiano con il 16,5%, il movimento Idea di Gaetano Quagliariello che ha ottenuto un ottimo, 8,4%, Fratelli d’Italia 3,1% e infine Forza Italia, che ha preso un imbarazzante 1,6%.



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