M5S ATTACCA PEZZOPANE SU BIMILLENARIO: ATTRICE PERFETTA PER L’ISOLA DEI FAMOSI

All’ombra di Ovidio ecco la figuretta funambolica avanzarsi capriolando e venire a porsi sotto l’occhio di bue di un palcoscenico non suo. L’onorevole Stefania Pezzopane, con un guizzo da vecchia politicante abituata a raccattare briciole dei lavori altrui, ha affidato in queste ore alla stampa una sua nota in cui chiede a gran voce che il Movimento 5 Stelle chieda scusa per il “vergognoso ritardo” che a suo dire avrebbe “messo in difficoltà il Comitato Promotore delle iniziative per il Bimillenario” in celebrazione della morte di Ovidio.

Ora, premesso che comprendiamo che fra le mille capriole e le comparsate televisive alla Pezzopane possa esser sopraggiunta un’amnesia, provvediamo a rinfrescare la memoria a lei e a chi mai potrebbe abboccare alle sue inesattezze e discutibili performances: Il Comitato promotore non sarebbe proprioesistito se non lo si fosse istituito su suggerimento esollecitazione di questo governo e del Movimento Cinque Stelle.

Infatti: Il DDL unificato a firma delle allora senatrici Pezzopane e Pelino divenne legge nel dicembre 2017, cioè a fine mandato del morente governo Gentiloni. Nel lasso di tempo utile a giungere all’ottenimento del previsto finanziamento, i 60 giorni successivi alla trasformazione in legge, entrambe le sponsorizzatrici politiche NULLA FECERO, né preoccupandosi di constatarne l’iter né attivando le azioni necessarie a garanzia di successo. Il progetto, insomma, al nuovo Governo si presentava come un bel pacco sì pieno di contenuti e finalità ma privo dei richiesti strumenti operativi, il Comitato promotore e quello scientifico.

Nell’avvicendamento del Governo, la DMC “Cuore d’Abruzzo”, parte in causa del progetto, temendo di perdere il finanziamento,contattò la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, che si attivò immediatamente per il bene della città e per il progetto Ovidio: interessò il sottosegretario pentastellato alla cultura, Gianluca Vacca, che durante la riunione indetta per questa problematica (presenti la DMC e l’assessore comunale alla cultura, Bencivenga), non solo diede piena disponibilità e li ospitò ma enunciò chiaramente l’urgenza da adempiere per non perdere il finanziamento: innanzitutto la costituzione dei Comitati e la richiesta documentazione conseguente.

Fu perciò solo grazie all’attivazione e alle azioni concrete della Di Girolamo e del M5S che MIUR e MIBAC nominarono i membri del necessario Comitato Promotore e che si è giunti in questi giorni alla firma apposta dal Presidente Mattarella sul DPR del 22.5.19, ovvero sul Regolamento per l’attuazione della legge n. 226 del 2017, recante, appunto, istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio.

Se la senatrice Di Girolamo ha potuto con soddisfazione enunciarne l’istituzione è in ragione delle azioni da lei promosse a tal fine. Se, viceversa, l’onorevole Pezzopane oggi si lamenta di ritardi per i quali il M5S dovrebbe chiedere scusa, ebbene proprio lei dovrebbe chiedere scusa ai cittadini di Sulmona per l’ennesima presa in giro che ha fatto loro, disinteressandosi completamente di quel progetto e destinandolo di fatto al fallimento.

Fortunatamente i sulmonesi hanno ben scoperto il suo giochetto: alzare la voce la rende solo più bersaglio della sua stessa inadempienza e del fallimento del suo governo e dei suoi modi di fare. Una Pezzopane abituata a fingere di fare per poi rimangiarsi la parola, una Pezzopane che ad esempio prima votò a favore dello Sblocca Italia poi aderì agli emendamenti contro lo stesso Decreto…. Insomma un modo di fare, il suo, al quale non abbocca più nessuno.

Comprendiamo, perciò la sua dedizione per l’arte e lo spettacolo così congeniali al suo estro… istrionico, esercitato forse anche dietro le quinte del suo caro TSA. Le consiglieremmo, perciò volentieri, dopo le odierne comparsate sul Grande Fratello, di preoccuparsi di cercare un adeguato palcoscenico per il suo tramonto politico come ad esempio, per restare in tema, l’isola dei famosi.



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