PUNTO NASCITA, BIANCHI: REVISIONE DECRETO LORENZIN E OSPEDALE DI PRIMO LIVELLO, LA REGIONE SI MUOVA

La revisione del decreto Lorenzin e dei criteri fissati per la riduzione dei punti nascita e la qualificazione dell’ospedale di Sulmona come presidio di primo livello sono essenziali per salvare il punto nascita. In proposito torna sul nodo del punto nascita di Sulmona il consigliere comunale Elisabetta Bianchi. “La Regione si faccia coraggiosa promotrice nell’affermare le proprie ragioni territoriali richiamando il

ministro Grillo alla volontà espressa ed alla verifica dell’iter già avviato in sede ministeriale pretendendone eventualmente la definizione quale elemento prodromico alla nuova pianificazione regionale” sostiene Bianchi ricordando che il ministro della Salute già da tempo ebbe a dichiarare di aver richiesto di affrontare le criticità del decreto Lorenzin, riguardante i punti nascita, alla luce delle richieste di una rimodulazione della rete dei punti nascita, venute da più parti d’Italia.”E’ necessario rivedere, ha detto il ministro Grillo nel gennaio di quest’anno, l’attualità dell’accordo Stato-Regioni del 2010 allegato al decreto al fine di inserire una specifica riflessione all’interno del nuovo Patto della Salute – ricorda Bianchi – alla luce di tale intento, e preso atto che di recente si sono insediati i gruppi di lavoro per la nuova stesura del Patto per la Salute, ci aspettiamo che la Regione si faccia coraggiosa promotrice nell’affermare le proprie ragioni territoriali richiamando il ministro Grillo alla volontà espressa ed alla verifica dell’iter già avviato in sede ministeriale pretendendone eventualmente la definizione quale elemento prodromico alla nuova pianificazione regionale”. Una contraddizione da risolvere, secondo il consigliere comunale, “infatti oggi le richieste del Comitato sono relative alla vecchia pianificazione commissariale che verrà presto superata dal nuovo piano della rete ospedaliera regionale che rischia però di essere prossimamente decotto ed inutilmente penalizzante se tarato sui parametri della Lorenzin di prossima modifica qualora la volontà del Ministro Grillo dovesse produrre a breve suoi risultati”. “In quest’ambito ci aspettiamo che le mutate condizioni politiche possano innanzitutto promuovere la riforma rapida dei parametri del decreto Lorenzin dimostratisi inattuabili in una regione montuosa a bassa densità demografica come l’Abruzzo qualificando l’ospedale di Sulmona quale presidio di primo livello con un adeguato standard di servizi tra i quali il punto nascita assolvendo così alla deliberazione del Consiglio comunale già consegnata all’Assessore alla Sanità, Nicoletta Verì” conclude Bianchi.