“PREGHIERA A MARIA” E “NOTTE DELLE CHIESE APERTE”, LA DIOCESI PUNTA SULLA CULTURA PER IL RILANCIO DEL TURISMO

Muovere il turismo, valorizzando gli innumerevoli beni culturali della città e del comprensorio, per restituire slancio all’economia locale. Questo è l’obiettivo di due eventi che la Diocesi di Sulmona-Valva proporrà durante il mese di giugno. Si comincia domenica prossima 9 giugno, alle 21, con “Preghiera a Maria”, recital di Davide Cavuti, con Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo. Lo spettacolo avrà come scenario sempre suggestivo la chiesa della SS.Annunziata. “E’ un viaggio attraverso gli autori del Novecento che hanno descritto la figura della Madre e la Madre di tutti è Maria, che ha dato alla luce il Salvatore” ha spiegato Ennio Bellucci, nominato dal vescovo Michele Fusco responsabile della pastorale diocesana del Turismo. Il viaggio del recital tocca quindi autori della levatura di Dante, D’Annunzio, Ungaretti, Pasolini e Madre Teresa di Calcutta, fino alla “Preghiera di Celestino”. Le musiche originali sono di Davide Cavuti.   Sabato 22 giugno invece sarà dedicato alla “Notte delle chiese aperte”, dalle 21 a mezzanotte e mezza. Un itinerario della bellezza artistica e della cultura incarnata nella Cattedrale e quindi nelle chiese della SS.Trinità, dell’Annunziata, della Madonna del Carmine e di S.Maria della Tomba. In ogni chiesa giovani volontari faranno da guida alle visite e ovunque vi saranno incontri con la musica e con l’arte. Intanto sabato sarà Veglia di Pentecoste, alle 21, in Cattedrale, con la novità che quest’anno la veglia sarà itinerante fino a raggiungere piazza Garibaldi, attraverso meditazioni, preghiere e canti dedicati allo Spirito Santo. In piazza Garibaldi ad animare la veglia insieme a cori e musici delle parrocchie cittadine ci saranno anche i sette Borghi e Sestieri, ognuno dei quali rappresenterà uno dei sette doni dello Spirito Santo. “Vogliamo iniziare in questo modo un percorso che ci porti a valorizzare tutto quanto c’è di bello e avvincente, dal punto di vista artistico e culturale, nella nostra città e nel resto della diocesi – ha concluso il vescovo Fusco – attraverso lo sviluppo di un’azione condivisa anche con enti locali, istituzioni, associazioni possiamo restituire piena vitalità a questo nostro territorio e soprattutto porre le fondamenta di un avvenire migliore per i più giovani, perchè l’economia che rinasce faccia in modo che non siano più costretti a lasciare la loro terra”.”