PREMIO CROCE, ECCO I TRE LIBRI PIU’ VOTATI DALLE GIURIE POPOLARI

E’ di tre libri la rosa indicata dalle giurie popolari del Premio Nazionale Croce. A Lanciano si è svolto l’evento conclusivo del lavoro di lettura e valutazione delle 27 giurie popolari che hanno dato la loro indicazione dei migliori libri in gara per le tre sezioni della XIV edizione del Premio. Per la sezione saggistica è stato indicato il libro di Alberto De Bernardi, “Fascismo e Antifascismo” edizioni Donzelli; per la narrativa il libro “Leone” di Paola Mastrocola edizioni Einaudi e per la letteratura giornalistica il libro “Il Vesuvio Universale” di Maria Pace Ottieri edizioni Einaudi. All’assemblea conclusiva tenutasi ieri hanno preso parte oltre 450 persone, in gran parte studenti delle scuole superiori di tutto Abruzzo, dell’Università D’Annunzio di Chieti, di tre Università della Libera Età, dalle associazioni del Comune di Pescasseroli e del gruppo di lettura del Penitenziario di Sulmona. All’evento sono stati presenti insieme alle istituzioni del comune di Lanciano, i sindaci dei tre Comuni “Crociani” d’Abruzzo: Pescasseroli, Montenerodomo e Raiano; del Comune di Teramo che ospiterà l’assemblea conclusiva nel 2020 e di una delegazione del Comune di Candela (Foggia) gemellata con il Comune di Pescasseroli per la transumanza e che nel 2020 farà parte delle giurie popolari. Spetterà ora ai 7 componenti della giuria istituzionale del Premio, presieduta da Dacia Maraini, a fare proprie le indicazioni delle giurie popolari, valutarle e indicare in via definitiva i vincitori della XIV edizione che si terrà a Pescasseroli il 25, 26 e 27 luglio 2019. L’evento di Lanciano è stato preceduto da un convegno sul rapporto tra Benedetto Croce e Raffaele Mattioli, entrambi abruzzesi. Il convegno si è tenuto a Vasto, nel plesso scolastico intitolato a Mattioli. Relatori principali sono stati lo storico abruzzese Costantino Felice, anche lui di Vasto e l’economista, già vicedirettore generale della Banca D’Italia, Pierluigi Ciocca. Con i due eventi la giuria e il Comitato organizzatore del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli ha desiderato rafforzare i legami del Premio con il territorio abruzzese e, nello tempo, far conoscere soprattutto alle nuove generazioni i personaggi che hanno reso un grande servizio alla regione e all’Italia, come Benedetto Croce.