AL SAN RAFFAELE DI SULMONA IL PRIMO ROBOT DELLA RIABILITAZIONE IN ABRUZZO

Tecnologia e specialità della Casa di cura San Raffaele, fiore all’occhiello della sanità nel Centro Abruzzo, si arricchiscono da oggi di un nuovo strumento, l’esoscheletro. riabilitativo robotizzato per la deambulazione di persone con deficit motori agli arti inferiori (paraplegie e tetraplegie complete ed incomplete, emiplegie, sclerosi multipla, ictus), frutto delle ricerche della californiana Ekso Bionics di Richmond. Il robot della riabilitazione è stato presentato oggi pomeriggio nella struttura sulmonese del San Raffaele, catturando subito l’attenzione dei presenti, messi davanti alla prova pratica del funzionamento del robot. La casa di cura sulmonese è la prima struttura in Abruzzo ad adottare il super gioiello della tecnologia a supporto ed integrazione dei percorsi riabilitativi tradizionali. “I robot indossabili sono strumenti altamente innovativi in campo riabilitativo finalizzati a favorire la riorganizzazione del controllo motorio dopo lesioni cerebrali o midollari favorendo una intensità di esercizio che coniuga la capacità di pianificare il movimento con l’allenamento cardiovascolare” ha spiegato Giorgio Felzani, direttore sanitario della struttura. L’esoscheletro è un dispositivo in acciaio e carbonio che si attiva per mezzo di quattro motori elettromeccanici alimentati da due batterie. I sensori captano e riconoscono l’assetto posturale del paziente, al fine di assistere il paziente nella posizione eretta, nel bilanciamento e nella deambulazione. Consente anche di reimpostare movimenti degli arti inferiori alterati o impossibilitati a muoversi, permettendo una verticalizzazione precoce e sicura e una riattivazione muscolare e articolare per mezzo di esercizi ripetitivi finalizzati alla riprogrammazione del ciclo del passo. Infine, riduce i tempi di ripresa dei pazienti colpiti da ictus.