PUNTO NASCITA A RISCHIO, LA CGIL CHIEDE AUDIZIONE IN V COMMISSIONE DELLA REGIONE

Senza investimenti il punto nascita di Sulmona è esposto sempre più a rischi e la politica invece di speculare sulla questione per fini propagandistici deve motivare nelle sedi opportune la battaglia a difesa del punto nascita. E’ quello che in sintesi ha detto oggi la Cgil, tornando sul nodo del punto nascita per chiedere sul problema e sulle liste d’attesa un’audizione nella V Commissione consiliare della Regione “Salute, sicurezza, sociale, formazione e lavoro”. “Il punto nascita di Sulmona, non solo non può essere chiuso, ma su di esso vanno effettuati i necessari  investimenti che da troppo tempo mancano e che ne hanno determinato un lento declino a svantaggio della popolazione delle aree interne”. A ribadirlo è la Cgil che sottolinea come il punto nascita di Sulmona deve rappresentare un’opportunità di rilancio dei servizi sanitari nelle aeree più svantaggiate della Regione Abruzzo”. “La politica, invece di intervenire sulle motivazioni che hanno generato nel tempo una contrazione del numero di parti, si preoccupa di affrontare il tema esclusivamente per perenni propagande elettorali di basso spessore senza che vengano trovate definitive soluzioni in merito – protesta il sindacato – continuano, infatti, ad essere taciute le necessità che sono alla base del mantenimento del punto nascita ovvero le condizioni orografiche del territorio, il disagio in cui versa un’intera popolazione e, nel caso in cui dovesse configurare la chiusura, un inesorabile e costante spopolamento delle aree interne. A ciò si aggiungano le disastrose condizioni socio economiche in cui versa l’intero territorio del Centro Abruzzo che si troverebbe nuovamente costretto ad una mobilità forzata verso altri territori difficilmente raggiungibili per vedersi garantire un diritto costituzionale”. Secondo la Cgil le mamme non dovranno mai essere costrette a recarsi in centri lontani dalle loro abitazioni ma è piuttosto il servizio sanitario a dover essere vicino a chi ha bisogno. “Riteniamo da sempre la vertenza sul punto nascita di Sulmona prima di tutto una questione di civiltà, perché sguarnire un territorio così vasto di un presidio fondamentale sarebbe una scelta scellerata. Strategica e fondamentale è la permanenza del Punto Nascita nel territorio della Valle Peligna anche in considerazione della nuova struttura Ospedaliera completamente antisismica, la prima ed unica in Abruzzo” precisano i sindacati. Come pure resta tutta l’attenzione del sindacato sul problema delle liste d’attesa, che provocano enormi disagi e rischi gravi a danno dei cittadini utenti dei servizi sanitari.



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