L’ESOSCHELETRO EKSO ARRIVA IN ABRUZZO AL S.RAFFAELE DI SULMONA

Arriva in Abruzzo l’esoscheletro Ekso. La casa di cura San Raffaele Sulmona è la prima struttura sanitaria in Abruzzo ad adottare infatti l’eccellenza della tecnologia a supporto dei percorsi riabilitativi tradizionali. Il robot sarà presentato venerdì prossimo, 31 maggio alle 15.30 alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Il San Raffaele continua quindi a puntare sull’eccellenza. Ma nell’importante casa di cura 14 lavoratori sono ancora in attesa di risposte sul loro destino, a causa del mancato incremento del budget da parte della Regione. Risposte che si attendono venerdi proprie da Marsilio e Verì, a garanzia dei livelli occupazionali da parte di una struttura che è ormai il fiore all’occhiello della sanità sul territorio. L’elevato livello dell’esoscheletro è dimostrato da uno studio coordinato dall’IRCCS San Raffaele di Roma, con risultati positivi nel 60% circa dei casi di pazienti non deambulanti. Grazie a un percorso di riabilitazione con Ekso, l’esoscheletro riabilitativo robotizzato è possibile migliorare significativamente i tempi di ripresa e la capacità di camminare anche di pazienti colpiti da ictus in fase subacuta, non deambulanti. Sono state reclutate 48 persone con ictus subacuto, da marzo 2016 a settembre 2018. Due pazienti si sono ritirati a causa di problemi medici. Dei 46 che hanno proseguito, 27 sono uomini, 19 donne; per 29 è stato evidenziato un ictus ischemico e per 17 un ictus emorragico; 24 con emiparesi sinistra e 22 con emiparesi destra. Il tempo trascorso dall’evento acuto variava da 13 a 155 giorni. Tutti hanno eseguito training del cammino con esoscheletro, da 3 a 5 volte a settimana con sessioni da un’ora. I parametri dell’esoscheletro sono stati personalizzati in base alle caratteristiche anatomiche, funzionali ed elettromiografiche dei pazienti. Dal punto di vista clinico tutti hanno registrato miglioramenti significativi.